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Emergenza Italia, oltre un milione di bambini in povertà assoluta Breaking news, Cronaca

Firenze – Emergenza Italia per quanto riguarda i minori. L’allarme proviene dal presidente di Unicef Italia, Francesco Samengo, che snocciola i dati: un milione e duecentomila bambini vivono in povertà assoluta e circa due milioni in povertà relativa. E i dati peggiori sono al sud e isole.  “Abbiamo fatto presente questa situazione al ministero degli Interni e talloneremo anche il governo affinché si trovi una soluzione. Dobbiamo fare di tutto”. La Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata da 189 Paesi, lo scorso anno ha compiuto trent’anni. Eppure, come ricorda Samengo, non è stata ancora applicata nella sua interezza in nessun Paese.

Tra le iniziative messe in campo da Unicef Italia per i minori, il presidente ha ricordato alcuni progetti pensati per le scuole, gli ospedali e i Comuni, come ‘Scuola amica dei bambini e degli adolescenti’, ‘Ospedale amico dei Bambini’, ‘Citta’ amiche dei bambinbi e degli adolescenti’. “La scorsa settimana- ha fatto inoltre sapere Samengo- ho firmato un protocollo d’intesa con la Regione Puglia, ‘Musei e biblioteche amici dei bambini’, che ci vedrà  impegnati in un percorso orientato all’apprendimento all’accrescimento culturale di bambini e famiglie”.
Un ambito di grande attenzione da parte di Unicef Italia è anche quello che riguarda il bullismo e cyberbullismo. In questo caso, non c’è differenza fra Nord e Sud.
“Negli ultimi anni questo tipo di fenomeni sono cresciuti nel nostro Paese- ha fatto sapere il presidente di Unicef Italia- probabilmente a causa di un disinteresse da parte delle scuole, che non hanno cercato o non sono state in grado di prevenirli. Ora dobbiamo intervenire immediatamente, ognuno per le proprie responsabilità”.
Quali sono, in questo caso, i progetti messi in campo da Unicef Italia? “Come Unicef siamo contrari alla repressione in
assoluto- ha risposto Samengo- e siamo dell’avviso che il bullismo e il cyberbullismo si possono combattere con la formazione. Per questo la scuola ha un’importanza eccezionale, deve comprendere il giovane e deve formarlo, prevenendo questo tipo di episodi. Servono sempre più progetti ad hoc”.
Un altro importante capitolo riguarda l’integrazione. Quanti sono i minori di origine straniera in Italia e in che modo va
avanti il processo di integrazione? “L’Unicef internazionale su questo tema ha siglato un protocollo con il ministero degli
Interni. In particolare c’è un gruppo di lavoro che si sta occupando nello specifico dei minori stranieri non accompagnati-
ha concluso infine Samengo- che per la maggior parte oggi si trovano in Lombardia e nel Lazio”.
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