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“Miss Italia mind”: in uno studio ecco svelate le ragazze di oggi Spettacoli

Il modello materno, nonostante i cambiamenti sociali, continua ad agire nell’immaginario femminile e con esso si identifica infatti il 37% delle ragazze di Miss Italia. Questo è uno dei dati di uno studio compiuto da un’equipe coordinata dalla psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi sulle finaliste del 2011, rappresentative delle migliaia di candidate del concorso. Tutti i risultati sono raccolti in un volume dal titolo “Miss Italia mind”, che sarà presentato a Montecatini Terme il 22 agosto in occasione dell’incontro delle miss con Tara Gandhi. Nella relazione madre figlia sono determinanti, insieme ad altri elementi, il forte legame di appartenenza e di continuità all’interno dello stesso sesso. Nei confronti delle figlie invece, il padre, con cui si identifica il 21% delle ragazze, svolge un ruolo diverso, e cioè quello di supporto all’armonizzazione, che costituisce la base per instaurare rapporti sereni e collaborativi con gli altri. Ma anche se per le ragazze la famiglia costituisce un importantissimo punto di riferimento, i consigli del partner e degli amici incidono moltissimo in caso di scelte impegnative o di particolari conflittualità e problemi delicati, rispetto ai quali le voci dei genitori passano in secondo piano. Infatti, il 49% si rivolge al partner, il 33% agli amici e soltanto il 18% ai genitori. Per quanto riguarda gli interessi delle “ragazze di oggi”, il 28% ama leggere libri, il 32,8% legge più che altro riviste, mentre il 31,2% dichiara di leggere i quotidiani. Tutte quante utilizzano internet e i social network , e si tengono informate guardando i telegiornali. Per alcune il concorso di Miss Italia rappresenta un’esperienza, una prova, ma per molte altre la manifestazione rappresenta l’occasione per una rivalsa sociale. Lo studio si basa sulle tecniche della psico animazione e sul “Questionario di Proust”, ed ha offerto alle ragazze la possibilità di rispondere ad una serie di domande “utili” a sviluppare il pensiero creativo, corporeo ed immaginativo. La creatrice del volume, Maria Rita Parsi, parafrasando James Hillman, autore di numerose opere e saggi di psicologia sociale, spiega così la sua scelta: “di tutti i mali della psicologia, il più mortale è la sua indifferenza per la bellezza”. Comunque, gli argomenti che emergono da questa ricerca, sono di grande interesse per conoscere il mondo giovanile, oltre  che a quello delle “miss”.

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