energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

“Mister, prendiamo quel ragazzo”: così Antognoni arrivò a Firenze Sport

Firenze – Il  primo aprile è il compleanno di Giancarlo Antognoni nato a Marsciano di Perugia nel 1954. Ha disputato la sua brillantissima carriera nella Fiorentina dal 1972 al 1987 nonostante le ripetute ed accattivanti offerte della Juventus. Lasciò il calcio giocato dopo 341 partite in serie A con la maglia viola e le ultime due stagioni nel Losanna.

Insomma il “ragazzo che giocava guardando le stelle” (famosi i suoi passaggi di 40 metri) è stato uno dei più forti e popolari numeri 10 del calcio italiano. A Firenze è ancora amato e da tutti ritenuto la bandiera viola. Con la Fiorentina ha vinto la Coppa Italia nel 1974 (se avesse accettato le offerte della Juventus ingaggi e successi personali sarebbero stati tanti); in maglia azzurra, 73 presenze, i mondiali del 1982 a Madrid.

Ora è dirigente della società viola e nonostante il passare degli anni è ancora nel cuore non solo dei tifosi, ma di tutta Firenze.

La parole ad Egisto Pandolfini, a quei tempi responsabile del settore giovanile viola, che racconta, in prima persona, l’arrivo a Firenze di Antognoni che militava nell’Astimacob ed era già nel mirino di tanti osservatori del grande calcio.  “Mister (era Liedholm l’allenatore n.d.r.) mi piacerebbe che vedesse un ragazzo che oggi gioca ad Empoli in una rappresentativa giovanile. Accettò anche se senza entusiasmo. Entrò a fatica nella mia piccola 500. Niente parole durante il viaggio. Niente parole durante la partita, né a gioco finito. Neppure nella prima parte del ritorno a Firenze. Pensai che il mister fosse rimasto deluso ed io quindi un po’ pentito di avergli fatto perdere un pomeriggio”.

In vista di Firenze mi disse non andiamo alla stadio, ma direttamente dal presidente (era Ugolino Ugolini titolare di una fabbrica a Peretola n.d.r.). Non sapevo il motivo di quella decisione perché non avevamo parlato della partita. Arrivati nell’ufficio Liedholm disse al presidente: bisogna prendere quel ragazzo. La prima risposta di Ugolini fu ma abbiamo già concordato il programma di acquisti per la prossima stagione. Poi una serie di telefonate ed Ugolini sbottò, ma quel ragazzo costa troppo e non abbiamo i soldi necessari. Presidente strappi tutto quello che avevamo stabilito per la campagna acquisti. Ed prenda quel ragazzo. Nell’uscire dall’ufficio sussurrai Mister sono d’accordo. Lui sorrise”.

Foto: Giancarlo Antognoni

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »