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Misure in tempi di Coronavirus, passa la mozione di Spc Breaking news, Politica

Firenze – Tutte le risorse a favore delle imprese, dice la Lega in consiglio comunale, per evitare politiche assistenzialiste;  le risorse devono essere equamente ripartite fra il sostegno alla domanda e quello all’offerta, dicono invece i consiglieri di Spc, presentando una mozione che individua, nel bilancio comunale, svariate ipotesi di risorse per venire incontro alle famiglie indebolite dal lockdown. Definita “interessante” dal capogruppo di FI Jacopo Cellai (che suggerisce anche la vendita delle partecipate) e che trova il consigliere del gruppo misto Ubaldo Bocci apertamente favorevole (anche se alla fine il consigliere Bocci non voterà, mancando all’appello). La consigliera Dardano, lista Nardella, dichiarando il non voto, non apprezza “le modalità” e “alcune imprecisioni dell’atto”, parlando di “assistenzialismo” circa le misure dei buoni spesa e dei pacchi alimentari. Il gruppo Pd invece annuncia il voto favorevole. Si uniscono all’atto anche i capigruppo del Pd Armentano e del Movimento 5 Stelle Roberto De Blasi. 

Entrando nel merito, la mozione proposta dall’opposizione di sinistra, affronta il problema di come recuperare a bilancio con delle azioni precise, un fondo per essere in grado di aiutare le persone più svantaggiate. E, con una serie di proposte, giunge a “recuperare” almeno 6 milioni di euro.

“Assieme a Firenze Città Aperta avevamo lavorato alla proposta da 6 milioni avanzata per il nostro Comune, perché ci fosse un intervento diretto teso a far fronte alle numerose emergenze presenti sul territorio. Le risorse stanziate – ricordano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Antonella Bundu e Dmitrij Palagi – non bastano e sono legate a quanto arriva dal livello nazionale e regionale. Non sono bastati i soldi per gli aiuti alimentari, per i buoni spesa e per il contributo affitti: la richiesta continua a crescere. Inoltre tante persone e famiglie stanno denunciando la difficoltà a far fronte alle bollette, di cui si è sospesa solo la scadenza”.

“Oggi – aggiungono Francesco Torrigiani e Tommaso Grassi di Firenze Città Aperta – è stato approvato un vero e proprio piano di spesa, con delle indicazioni che vanno nella direzione come indicato dal nostro atto. In particolare la Giunta ha ricevuto dal Consiglio l’indicazione di utilizzare le risorse dai risparmi delle utenze e ha proposto di non pagare gli interessi sui mutui in essere, dirottando le risorse per pacchi alimentari, buoni spesa, sostegno al pagamento delle bollette e ad un concreto sostegno all’affitto alle famiglie che stanno soffrendo questa situazione. La crisi non può aspettare e non può dipendere solo dall’azione del governo. Questo ci ha mosso”.

 

 

 

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