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Mobilità e tranvia, proposta di FI, Giorgetti: “Soluzione già allo studio” Politica

Firenze – Il gruppo comunale di Forza Italia si organizza e propone percorsi alternativi per prevenire il caos che, secondo gli esponenti forzisti, travolgerà la mobilità fiorentina all’apertura dei nuovi cantieri tramvia. Ed ecco la proposta presentata stamattina a Palazzo Vecchio dai consiglieri comunali Jacopo Cellai, Mario Razzanelli e Luca Tani : “Una nuova corsia preferenziale con un percorso alternativo per raggiungere con bus e taxi la stazione dopo la chiusura di via Guido Monaco e via Alamanni per i cantieri della tramvia”.

Le ipotesi individuate sono in realtà due: una prima ipotesi, vedrebbe il prolungamento della corsia di via Benedetto Marcello in viale Belfiore, seguendo il flusso veicolare, fino alla svolta per rimettersi nei pressi di Porta al Prato in viale Fratelli Rosselli, dopodiché raggiungere via Valfonda; la seconda ipotesi, “quella più performante”, come dicono i consiglieri, sia per il trasporto pubblico che per il traffico privato, vedrebbe invece, provenendo sempre da via Benedetto Marcello, la possibilità di percorrere viale Belfiore su una corsia protetta in contromano rispetto al traffico veicolare, attraverso il sottopasso ferroviario ,per poi passare lungo la Fortezza (lato piazzale Montelungo) e andare ad incrociare viale Strozzi per immettersi in via Valfonda e raggiungere così la stazione. Nel punto in cui la direttiva incrocia viale Strozzi, secondo l’ipotesi presentata dal gruppo di Forza Italia, dovrebbe essere posto un punto semaforico.

Se non verranno accolte queste ipotesi e non si dovesse far niente, dicono Cellai, Razzanelli e Tani, il rischio è alto: da aprile, con il cambio di senso di marcia di via Jacopo da Diacceto (che diventerà in direzione stazione), si profila “un effetto-tappo come accaduto in piazza Batoni per chi vuole immettersi in viale Talenti”.

ipotesi 2 fiNessun  intervento invasivo, dice Tani, solo un cordolo per proteggere i mezzi del trasporto pubblico.  Cellai coglie l’occasione per ricordare che “le linee 2 e 3 della tramvia presentano ancora troppe incognite, in primis il passaggio in sotterranea del centro storico della linea 2. La realtà è che di approvato dal Ministero c’è solo il passaggio sui viali di circonvallazione. Per non dire della variante di piazza Dalmazia, cancellata per rispolverare il progetto originario, ennesimo esempio della superficialità dei nostri amministratori. E poi i tempi, fin qui abbiamo assistito a un ridicolo balletto di date: noi chiediamo garanzie precise. Restiamo convinti, come abbiamo sempre affermato, che si tratti di un sistema insufficiente per risolvere i problemi del trasporto pubblico della nostra città, ma chiediamo che almeno i cantieri siano chiusi in tempi certi”.

Infine Razzanelli che conclude sottolineando un “dato oggettivo”: “A linee 2 e 3 concluse, due terzi della città resteranno comunque tagliati fuori dai tracciati della tramvia . Sul tracciato della linea 3, il traffico resterà paralizzato durante i lavori ed anche dopo. Purtroppo stiamo assistendo ad un film già visto”.

A stretto giro, e sulla proposta, giunge la risposta dell’assessore Stefano Giorgetti, che può essere sintetizzata in questo modo: bella , tant’è vero che ci stiamo già lavorando da un mese per verificarne la fattibilità. Niente di nuovo dunque, per l’assessore alla mobilità del Comune di Firenze, che mette anche i puntini sulle i: “Quando ieri il consigliere comunale Luca Tani in consiglio mi ha fatto vedere in anteprima la proposta gli ho detto che era una ipotesi su cui stiamo lavorando da tempo ma di cui doveva essere verificata la fattibilità con l’ingombro dei cantieri della tramvia. Fa piacere comunque sapere che se questa sarà la soluzione che potremo attuare sarà sostenuta anche da Forza Italia”. Insomma, la soluzione già allo studio è proprio quella, suggerita anche da Forza Italia, che prevede la corsia preferenziale in viale Belfiore e piazza Montelungo.

“Domani – conclude Giorgetti – è stata convocato un incontro tecnico, a termine del coordinamento dei lavori della tramvia, proprio per esaminare nei dettagli l’ipotesi di realizzare in viale Belfiore e in viale Montelungo una corsia preferenziale per collegare la zona di viale Redi alla stazione di Santa Maria Novella. Devono ancora essere risolti alcune problematiche legate alla compatibilità con i cantieri della tramvia e nella riunione di domani questi nodi dovrebbero sciogliersi”. Venerdì ci sarà la conferenza stampa per la presentazione della nuova viabilità in zona Porta a Prato a seguito dei cantieri della tramvia e delle soluzioni per il trasporto pubblico locale.

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