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Mobilità urbana tra luci e ombre Società

In Italia c'è ancora molto da fare nell'offerta dei mezzi pubblici, sia rispetto alla sicurezza delle persone, sia rispetto all'ambiente, anche se ci sono tendenze di cambiamento positivo. Nei comuni capoluogo di provincia la domanda di trasporto pubblico urbano nel 2011 diminuisce (-0,2% dei passeggeri trasportati per abitante rispetto all’anno precedente), mentre aumenta la domanda di trasporto privato (+0,5% il tasso di motorizzazione complessivo, +1,1% l’incremento dei motocicli). Gli abitanti dei comuni centro delle aree metropolitane sono anche i meno soddisfatti della qualità del servizio offerto. La mortalità sulle strade urbane delle città capoluogo: bicicletta mezzo più pericoloso per l'incolumità della persona. In calo l’offerta di trasporto pubblico urbano, ma considerato il complesso delle modalità di trasporto, ci sono comuni nel Centro Nord, tra quelli di maggiore dimensione demografica o centro di area metropolitana, con un'elevata offerta. E' il caso di Firenze con 522,2 km per 100 km2, Trieste (416,6), Milano (387,0) e Genova (313,5), con picco a Torino, dove la densità della rete sfiora i 615 km per unità di superficie. Questi i principali dati divulgati oggi da Istat nel rapporto statistico Mobilità urbana anno 2011.

Si riducono le vetture in dotazione al trasporto pubblico. Circa la disponibilità di attrezzature mobili nel 2011 l’indicatore (espresso in termini di vetture, usate nell’ambito di ogni sistema modale di trasporto pubblico – autobus, tram, filobus e metropolitana – in rapporto alla popolazione) descrive una dotazione media riferita ai capoluoghi di provincia di 10,4 vetture ogni 10 mila abitanti, in leggero calo (-0,5%) rispetto al 2010. Milano primeggia tra i comuni di maggiore dimensione con 21,9 veicoli ogni 10 mila abitanti, seguita da Cagliari (20,6), Torino (15,9), Firenze (13,8) e Trieste (13,6). Particolarmente esigua appare l’offerta in termini di veicoli di Messina (compensazione negativa alla buona densità di reti) che è tra i grandi comuni metropolitani quello con il valore più contenuto. Tra i rimanenti comuni capoluogo si distinguono Bergamo (17,3), La Spezia (16,9), Siena (15,4) e Aosta (14,9 mezzi ogni 10 mila abitanti).

Nel 2011 gli autobus dei comuni capoluogo di provincia offrono, mediamente, 3.125 posti-km per abitante (-5,4% sul 2010). I livelli più elevati si osservano a Cagliari (7.259), Trieste (6.021), Venezia (5.993), Bergamo (5.938), Siena (5.904) e Firenze (5.179), ma anche a Torino, Roma, Brescia, Genova, Trento, Catania e Vicenza sono disponibili più di 4.000 posti-km per abitante per questa specifica modalità di trasporto. In tutti i comuni citati, tranne Cagliari (+3,4) e, nel complesso, in 80 capoluoghi, si osserva una contrazione rispetto al 2010.

Le autovetture meno inquinanti rappresentano il 46,9% del parco circolante, in aumento del 9,4% rispetto all’anno precedente. Le auto euro 5, in particolare, sono quasi triplicate in un anno e raggiungono le 63,9 unità ogni mille abitanti. Cresce anche del 13,6% il numero dei motocicli a più basse emissioni (euro 3) che rappresentano nel 2011 il 31,1% di quelli circolanti.

Le autovetture alimentate a benzina, pur rimanendo la maggioranza delle auto circolanti (57,7%), sono in calo di 1,3 punti percentuali rispetto al 2010, mentre aumentano quelle a gasolio, che raggiungono il 35,7% del parco circolante, e le auto ad alimentazione ibrida, benzina-gas liquido/metano (6,6%).

Diminuisce anche l’offerta del trasporto pubblico: -3,9% i posti-km per abitante erogati dall’insieme dei mezzi e -5,4% i soli autobus, che rappresentano la più diffusa e consistente modalità del trasporto pubblico locale. Sono tuttavia in incremento i servizi offerti dalla metropolitana: la densità della rete cresce del 7,3% e quella delle relative fermate del 6,7%; la disponibilità di vetture che compongono i convogli aumenta del 5,1% e i posti-km per abitante offerti all’utenza dell’1,0%.
Nei grandi centri metropolitani è più consistente il numero di persone che fanno ricorso al sistema pubblico di trasporti: dichiara di utilizzarlo il 67,6% dei cittadini (contro una media del 24,7%) e, tra questi, poco meno di quattro su 10 dichiarano di ricorrervi tutti i giorni o comunque più volte alla settimana (rispetto al valore medio dell’11,9%).

Gli abitanti dei comuni centro delle aree metropolitane sono anche i meno soddisfatti della qualità del servizio offerto: circa il 30% lo è della pulizia delle vetture (rispetto al 42,1% del totale); 35 su 100 sono soddisfatti della possibilità di trovare posto a sedere e della comodità delle fermate (rispettivamente contro il 51,2 e 39,4%); meno del 40% della puntualità (contro il 53,4%).
Nel 2011 aumenta la disponibilità di aree pedonali (+2,0% rispetto al 2010) e l’estensione delle zone a traffico limitato (+1,7%); cresce la disponibilità degli stalli di sosta in parcheggi di scambio volti a favorire l’uso del mezzo pubblico nel centro cittadino (+4,1%) e di quelli a pagamento su strada (+2,5%); migliora anche la densità delle piste ciclabili (+6,1%).

La mortalità sulle strade urbane delle città capoluogo: bicicletta mezzo più pericoloso per l'incolumità della persona. I tassi di mortalità sulle strade urbane per incidentalità stradale sono più elevati della media nazionale e pari a 3,83 decessi per 100 mila abitanti (contro 2,91). Tuttavia, a parità di incidenti, il rischio che nei sinistri vi siano delle vittime è più basso nelle città: 0,78% contro 1,11%.
Considerando le tipologie di veicolo, i tassi di mortalità più elevati nelle città sono riferiti alle autovetture (1,76 morti per 100.000 abitanti) e ai motocicli (1,50), mentre per le biciclette il tasso è pari a 0,38 per 100 mila residenti e per i ciclomotori a 0,25.
La bicicletta, tuttavia, continua ad essere il mezzo più pericoloso: l’indice di mortalità è pari a 0,86 ciclisti per incidente (ogni 100 eventi verificatisi nei comuni capoluogo che hanno coinvolto le biciclette).
Anche i pedoni si confermano i soggetti più “deboli” del sistema della viabilità nelle città: i tassi di lesività e mortalità nei capoluoghi sono sensibilemente più elevati di quelli medi: 70,19 feriti e 1,24 morti ogni 100 mila abitanti, a fronte di valori nazionali rispettivamente pari a 35,17 e 0,98.

Foto www.firenzecittaciclabile.org: snodo tram bici bus

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