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Mondeggi, fra olivi e vigne fioriscono sculture e arte Breaking news, Cultura

Firenze – Passeggiata di inaugurazione a Mondeggi, sulle colline di Grassina, per un parco scultoreo e di arti contemporanee che fiorisce fra vigne e olivi, grazie al lavoro di 16 artisti che hanno voluto mettere in mostra opere che si legano all’ambiente straordinario in cui vengono collocate. La passeggiata che si tiene oggi 26 giugno con partenza da Casa Cuculia, è frutto dell’iniziativa di Mondeggi Arte. La partenza è prevista alle 18.

Gli artisti che hanno partecipato sono: Alleg,  Babiline, Bizarre, Blu, Cina Pois, Cipressino, Frank, Gattamatta, Iconauta, Ira, Mamma Sibilla, Meli, Piero Mascaro, Pino, Trip, VIP 15. 

Dopo la prima edizione dell’evento per un Parco Scultoreo Mondeggi Arte, la pausa forzata della pandemia, quest’anno è in corso l’edizione 2021.

Nel percorso, non solo sculture e installazioni, bensì pitture murali, interventi coloristici, arredi, interventi musicali con letture a tema. “Al 700° anniversario di Dante, di cui tutti parlano, vogliamo aggiungere il ricordo del 150° della Comune di Parigi, anniversario totalmente ignorato. Quei valori sono “scomodi” e fanno ancora paura”, dicono da Mondeggi. .

    “Mondeggi (Arte) Bene Comune vuole essere un Progetto in divenire. Arte Pubblica che nasce fra ulivi e vigne, nelle strade sterrate delle colline toscane che ignorano l’asfalto. Un’arte Pubblica non sottomessa, che non è stata “asfaltata”, che dialoga con la natura, in un territorio fortemente antropizzato, ma vivibile, accogliente e produttivo, non ridotto a cartolina”.

   Alla fattoria di Mondeggi, che, lo ricordiamo, non è occupata in forza della sentenza del tribunale di Firenze del novembre 2019, un collettivo di cittadini autogestito Mondeggi Bene Comune Fattoria senza padroni,  si produce olio e vino da colture  sottratte all’incuria. Si sforna pane cotto con legna ricavata dalle potature e dalla cura del territorio. “Al cibo per il corpo abbiamo la presunzione di aggiungere quello per la mente, per lo spirito, con le nostre “rose” e spine metaforiche”, spiegano i cittadini.

   “Abbiamo realizzato opere in sintonia con l’ambiente, con interventi non invasivi, utilizzando principalmente materiali organici e non inquinanti – conclude la nota-  l’intento è quello di realizzare una grande opera collettiva “in progress”, con opere che verranno riassorbite dalla natura in poche stagioni o che resteranno più a lungo per rendere più fruibili gli spazi e stimolare viandanti, abitanti e fruitori tutti”.

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