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Mondo digitale e società al centro dei colloqui di Cortona Notizie dalla toscana

Cortona – Tornano i Colloqui internazionali di Cortona, giunti quest’anno alla XXII edizione. L’appuntamento, organizzato e promosso dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in collaborazione con Regione Toscana e Comune di Cortona, è in programma a Cortona dal 16 al 18 ottobre prossimi.

Social trasformation in a digital world è il titolo della tre giorni di ricerca, scambio e confronto tra studiosi europei e protagonisti del mondo dell’impresa e dell’innovazione sulle potenzialità connesse alla rivoluzione digitale per le persone, le imprese e i territori.

Una riflessione partecipata sulle trasformazioni sociali, economiche e culturali innescate dal progresso tecnologico e dalle sfide di sostenibilità, con particolare riferimento ai nuovi modelli relazionali ed economici improntati a una maggiore equità, che valorizzano il capitale umano e i territori.

Oggi la presentazione a Palazzo Strozzi Sacrati con l’assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo, il presidente della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli Carlo Feltrinelli ed il il responsabile Ricerca e Sviluppo della Fondazione Francesco Grandi.

“Si riapre un confronto – ha detto l’assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo – sui processi di trasformazione indotti dalle nuove tecnologie e sull’impatto che queste determinano sul territorio, sulla formazione, sui diritti di cittadinanza. Un format innovativo che affianca alla speculazione politica sui temi e sull’indagine tecnica, un confronto vero tra i portatori di interessi ed i soggetti istituzionali”.

“I Colloqui – ha spiegato Carlo Feltrinelli – sono incontri nati per coinvolgere studiosi e ricercatori di altissimo livello in un confronto su temi trasversali, ma anche per trasferire competenze agli attori del territorio, a chi deve fare scelte e prendere decisioni. I temi saranno trattati secondo un approccio multidisciplinare, con l’ambizione di diventare una sorta di hub di competenze e di mettere a fuoco un’agenda di priorità alternative”.

 

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