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“Montagne Fiorentine”, foresta toscana modello di sostenibilità Ambiente

Il territorio dell'Unione dei Comuni Valdarno Valdisieve, ex Comunità Montana della Montagna Fiorentina, possiede una foresta speciale, o meglio certificata come modello sotto il profilo della gestione forestale. E' la foresta "Montagne fiorentine"  che entra a far parte della Rete internazionale delle foreste modello (International Model Forest Newtwork) coordinata dal Canada. Il riconoscimento è stato conferito durante il Meeting internazionale Med Forum tenutosi a Ramatuelle (Provenza, Francia), dalla segreteria della Rete internazionale alla delegazione dell'Unione dei Comuni costituita dagli assessori Renzo Zucchini sindaco di Pelago, Aleandro Murras sindaco di Londa e Alessandro Manni sindaco di San Godenzo, e da rappresentanti della Regione Toscana e del Corpo forestale dello Stato. Le attività premiate per la sostenibilità riguardano molti ambiti tra i quali, in particolare, la gestione dei quattro complessi del patrimonio agricolo forestale (Rincine, Alpe di San Benedetto, Alpe 2 e la Foresta di S. Antonio) e la gestione delle energie rinnovabili attraverso cinque impianti di teleriscaldamento alimentati a cippato a servizio di alcune comunità rurali (Rincine, San Godenzo, Pomino, Castagno d'Andrea, Vallombrosa). Per realizzare la foresta modello "Montagne Fiorentine" l'Unione dei Comuni, insieme all'Istituto del Cnr per la valorizzazione delle specie legnose, l'azienda Frescobaldi, l'Associazione boscaioli Sofea, alcune segherie ed altri partner, ha ottenuto un contributo dall'Unione Europea (misura 124 Gal del Programma sviluppo rurale) per realizzare il progetto pilota. Successivamente il partenariato di progetto si è esteso ad altri soggetti pubblici, ad imprenditori ed associazioni escursionistiche, culturali, micologiche, turistiche e venatorie.
Soddisfazione per l'importante riconoscimento è stata espressa dall'assessore regionale all'Agricoltura e foreste, Gianni Salvadori, in occasione del convegno “Foreste e gestione forestale”, svoltosi presso il Palazzo della Provincia di Arezzo. “La designazione ufficiale delle Montagne fiorentine – ha commentato – come prima foresta modello in Italia e tra le prime in Europa rappresenta un riconoscimento di grande valore". Ed ha spiegato che la Regione continuerà a lavorare per la sostenibilità delle foreste toscane, guardando a far crescere il numero delle foreste modello.

Il percorso
La Toscana ha aderito alla Rete delle foreste modello del mediterraneo, nata nel 2008 successivamente ed internamente alla rete internazionale, quando la Regione Toscana dotata di una normativa forestale incentrata sulla gestione multifunzionale e sostenibile delle foreste, ha siglato, dopo averne deliberato la forma (deliberazione di giunta regionale n. 128/2009),  un accordo con il segretariato canadese (rete internazionale) e con il segretariato spagnolo (rete meditarranea) della rete. Dall'accordo all'individuazione di un'area pilota nel territorio dell'Unione dei Comuni Valdarno Valdisieve, rappresentativa della realtà forestale toscana in quanto caratterizzata dalla presenza di diverse tipologie forestali e da una pluralità di soggetti e operatori, pubblici e privati, impegnati nel settore forestale: enti locali di tutti i livelli, Corpo Forestale dello Stato con i suoi uffici territoriali per la biodiversità, un Parco nazionale, proprietari di superfici forestali private e pubbliche, sia grandi sia piccole, siti della Rete Natura 2000, imprese di utilizzazione forestale di diversa dimensione, operatori turistici, soggetti impegnati nella cooperazione forestale e nella formazione professionale forestale.

Origine e rete delle foreste modello
La Rete internazionale delle foreste modello si è sviluppata a partire dall'esperienza del Canada, paese che per primo ha messo a punto la "foresta modello" e coordina la rete. Al suo interno ha avuto vita la Rete delle foreste modelle del mediterraneo (Mediterranean Model Forest Network) che si è costituita nel 2008 con la prima foresta modello della Spagna (Castilla Y Leon), paese che attualmente presiede alla rete mediterranea. Uno dei punti di forza della politica forestale canadese è proprio la certificazione delle foreste: la superficie forestale certificata ammonta a 147 milioni di ettari in tutto il territorio nazionale, grazie all'attuazione del Programma per le foreste modello canadesi, il Canada’s Model Forest Program  (MFP) dei primi anni ’90. Erano passati pochi anni dal Rapporto Bruntland del 1987, che segna la nascita ufficiale del concetto di sviluppo sostenibile e nel 1992, durante la Conferenza di Rio de Janeiro, furono delineate e stabilite regole universali non vincolanti attraverso le quali promuovere uno sviluppo forestale sostenibile. Partirono successivamente diversi processi intergovernativi di tipo regionale. Nel 1993 a Montreal, a seguito di un processo indipendente, fu creato lo schema di certificazione FSC. Sempre nel 1993 si tenne un primo seminario sulle foreste boreali a Montreal, mentre il cosiddetto “Processo di Montreal” per le foreste boreali sarebbe partito nel giugno 1994 a Ginevra. Nello stesso anno il Canadian Council of Forest Ministers (CCFM), ha gettato le basi della Gestione forestale sostenibile (Gfs) delle foreste canadesi. Questi i suoi principi: la conservazione della diversità biologica, il mantenimento delle condizioni ed aumento della produttività degli ecosistemi forestali, la conservazione del suolo e delle risorse idriche, il mantenimento dei molteplici benefici derivanti dalle foreste, il mantenimento degli ecosistemi forestali in relazione al loro contributo al ciclo del carbonio, l'acquisizione di una responsabilità sociale per lo sviluppo sostenibile.
I membri della Mediterranean Model Forest Network: Regione Castilla y León (Spagna), Region della Murcia (Spagna), Region della Corsica (France), Regione della Provence-Alps-Costa de Azul (Francia), Regione Sardegna (Italia), Regione Toscana (Italia), Regione dell'Istria (Croazia), Prefettura della Magnesia (Grecia), Regione della Macedonia occidentale (Grecia), Turchia, Tunisia, Marocco.

 

 

 

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