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Montano oro mondiale: la resurrezione pre-olimpica del livornese Sport

Aldo Montano, livornese, 33 anni tra poco più di un mese e fidanzato d’Italia da quando il suo viso d’angelo nel 2004 bucò gli schermi del Bel Paese con al collo la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Atene, ieri ha vinto il titolo Mondiale nella sua specialità, la sciabola individuale, nella rassegna iridata di scherma che quest’anno si disputa da noi, a CataniaLa risposta migliore nell’anno migliore, ovvero il pre-olimpico, per spazzare il campo da ogni dubbio su quale potrebbe essere l’obiettivo del bel Montano a Londra. Da campione del Mondo in carica, grazie a una finale splendida e per niente scontata vinta solo 15 a 13 sul tedesco Nicolas Limbach, non certo l’ultimo arrivato e sicuramente rivale al quale sarà bene prestare la massima attenzione, sia perché più giovane (non ancora 27 anni) sia perché sta dimostrando una continuità degna delle leggende (negli ultimi cinque anni ai Mondiali nella sciabola individuale ha mancato solo un podio, nel 2008, vincendo il bronzo nel 2007, l’argento nel 2010 e quest’anno e soprattutto l’oro nel 2009, ad Antalia), Montano va all’Olimpiade londinese con in testa l’idea di ripetere l’impresa di Atene 2004. La cabala, per chi ci crede, è dalla sua: nel 2003 ai Mondiali pre-Atene, a L’Avana, conquistò il bronzo; poi nell’individuale il buio fino ai Mondiali pre-Pechino, ovvero San Pietroburgo 2007, dove arrivò l’argento (e in Cina poi vinse il bronzo a squadre trascinando l’Italia); ai Mondiali nell’individuale ancora buio, fino al titolo iridato dei Mondiali pre-Londra. Ripetiamo, la cabala è per chi ci crede; ma quando si parla di Olimpiadi, ci si attacca volentieri anche a questi felici ricorsi.

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