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Montecatini Short Film Festival, assegnati i premi 2020 Cinema

Montecatini – Montecatini International Short Film Festival chiude con le premiazioni dei cortometraggi della Selezione Ufficiale, annunciate nella puntata finale della trasmissione andata in onda dal 24 al 28 di ottobre su TVL Pistoia e sulla piattaforma streaming dell’emittente televisiva.

In gara 48 cortometraggi, da 40 paesi differenti, selezionati tra oltre 200 proposte arrivate da tutto il mondo dalla Giuria Internazionale presieduta da Olga Strada, e composta da esperti di cinema internazionali quali Blasco GiuratoAlfonso Palazon MeseguerAntonio Costa ValenteCatello MasulloPaola DeiArmando Lostaglio e Anna Yefiemenko.

Vincitore del primo premio della Selezione Ufficiale è Like Turtles, dello statunitense David Mandell, un road movie i cui protagonisti sono i nuovi poveri di un paese ricco, e che ha affrontato il tema eterno del rapporto madre-figlio con toni intensi.

Per la categoria Fiction, i Premi Speciali della Giuria sono stati assegnati  ex aequo al film  Inverno, di Giulio Mastromauro, corto italiano già pluripremiato, in cui poesia e purezza si incarnano nello sguardo infantile, ma già adulto, del giovane protagonista, e a Unknown Morningdella regista coreana Ji-sook Kang, omaggio all’acquisita consapevolezza che la vita è un viaggio da percorrere su un treno chiamato libertà.

Menzione speciale all’americano Rami Kodeih, che con il suo Alina, ambientato nel ghetto di Varsavia, ha saputo raccontare storie infinite di tragedie e rari spiragli di tenerezza alla luce della notte, metafora del buio di un secolo sfregiato dalla guerra e dal razzismo.

Spazio poi all’animazione con il premio assegnato a Bobo, del croato Andrej Rehak, omaggio alla forza dell’immaginazione che aiuta a superare tutti gli ostacoli, con una menzione speciale al made in Italy di Sheara, di Chris Bangle, ingegnosa rivisitazione in chiave 2.0 della morra cinese.

Men are hungry too, di Francesco LorussoGabriele Licchelli e Andrea Settembrini, si aggiudica invece il premio come migliore Documentario, con il suo sguardo profondo e potente sul Salento, oggi terra di turismo, ma anche, come tutto il Sud, terra di migrazioni.

Premiati ex aequo nella categoria dedicata ai lavori sperimentali il cinese The Thorn, di Yihuan Xu, premiato per la sua eleganza formale, e per Apocalypsedi Andrea Cecconati, che con una scrittura minimalista e una realizzazione rigorosa ha parlato del tema della fine, raccontata come una favola leggera.

Il regista Angelo Frezza con The Hole si aggiudica invece il premio per la migliore opera italiana, con il suo viaggio tra buio e luce, in cui la verità dell’essere si staglia con il nitore del puro sentimento.

Premiata anche Sondra Sottile con il premio per la migliore Regia, per il suo Broken Treasures, omaggio al grande cuore di Napoli e della sua gente, che vince anche il premio per la migliore colonna sonora con una magistrale  performance d’orchestra con chitarra e archi composizione del musicista Ron Jones.

Per la sezione MISFF International Road Show, dedicata ai cortometraggi portati in tour dal MISFF attraverso i festival internazionali più prestigiosi, premi a Seedling, di Marco Bitonti, (miglior Produzione indipendente), Iddhu, di Luigi Pironaci (miglior sceneggiatura), Come un uragano senza identità, di Roberta Mucci (fiction) e Dante divino poeta moderno (miglior documentario – Heritage).

Infine, menzioni speciali nella sezione MISFF4YOU per Il pane di Mimì, di Antonella Marsili, e per Un padre, di Sara Parentini e Michele Gallone.

Soddisfatta Olga Strada, Presidente della Giuria Internazionale, che dichiara: «L’altissima qualità dei lavori selezionati per MISFF71 è stata tale da rendere il compito dei giurati non semplice. Quasi ogni film presentato era meritevole di ricevere una menzione sia per la qualità dell’esecuzione che per le tematiche trattate. Ciò che è stato rilevato da tutti i componenti è la forte valenza sociale delle storie rappresentate, a prescindere dal paese di origine. Quasi il dialogo tra essere umano e complessità della modernità fosse sotteso da un unico comune denominatore, quella della ricerca di un luogo altro, mentale, spirituale, fisico. Una ricerca declinata di volta in volta in modalità individuali, non solo drammatiche, ma anche ironiche. E tuttavia la giuria si è orientata nel scegliere i film nei quali si è con maggiore pregnanza incarnato il valore narrativo, umanistico, artistico e di ricerca espressiva. Date le premesse, nella categoria fiction, oltre al primo premio, sono stati dati due premi ex aequo e una menzione speciale. La prematura e improvvisa scomparsa di un amico del MISFF71, il professor Javier Venturi, anch’egli giurato di questa edizione, per la quale ha lavorato fino al completamento della pre-selezione da lui curata, ha fatto sì che quest’anno il festival  sia dedicato alla sua memoria: lo chiedono all’unisono  la giuria e  tutto il Festival di Montecatini».

Foto: fotogramma da Inverno

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