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“Gara difficile, ci spinge la classifica” Sport

Si presenta di fronte ai giornalisti, un Vincenzo Montella più sereno della scorsa settimana, quando a preoccuparlo, oltre alla forza dell'Atalanta c'era anche l'incognita della reazione mentale dei giocatori, che hanno ancora una volta dimostrato di essere dei professionisti seri, che non si montano la testa e pensano solo al campo e a portare a casa altre vittorie. Queste le parole del tecnico viola, che in apertura elogia il grande assente, bloccato dal giudice sportivo: "Pizarro? E' un giocatore importantissimo per come si è inserito nella squadra e per come i ragazzi lo hanno recepito. Chi lo ha sostituito in passato ha sempre fatto ottime partite quindi sono fiducioso''. L'allenatore ha poi analizzato la squadra avversaria, il Toro di Ventura, squadra da non sottovalutare soprattutto per la compattezza difensiva: ''Mi aspetto una squdra organizzata; il Toro ha un allenatore molto esperto che sa studiare bene l'avversario. E' una squadra un po' paradossale: questi dati mi fanno capire che sono più bravi a difendere. Sarà una partita difficile tatticamente e complicata. Non credo che la Fiorentina sarà distratta e non soffrirà delle troppe aspettative. Io credo che si soffra di più quando la posizione in classifica è ben altra''. Una nota di colore, per rendere portare, come spesso accade, la politica nel mondo del calcio, Montella replica sinteticamente sulle primarie del centrosinistra che si svolgeranno nella giornata di domani: ''Non avrei potuto votare comunque, dato che ho la residenza a Roma''. Altro assente importantissimo, di cui ormai la fiorentina sembra essere capace, ormai, di fare a meno: stevan Jovetic, Montella ha così replicato: ''E' guarito ma non lo vogliamo rischiare perché si era fatto male in un punto delicato''. Attaccante ormai insostituibile, è Luca Toni, domani affiancato da Adem Ljajic, queste le parole del tecnico su una delle tante scommesse vinte nel calciomercato estivo: ''Quando lo abbiamo preso abbiamo considerato non solo l'aspetto tecnico ma anche quello comportamentale. Le speranze erano che trovasse al più presto una condizione ottimale e devo dire che è stato più veloce del previsto. Chi vince sui 100 metri tra me e Toni? Ai 20 io di sicuro, ai 100 forse non c'arriviamo né io né lui''. Su un attaccante, invece, che la Fiorentina non ha puntato e che domani potrebbe avere il dente avvelenato: Alessio Cerci, il tecnico torna, come ha fatto sempre a parlare molto bene: ''E' un grande giocatore, che può risolvere la partirta quando vuole. Mi auguro che domani sia emozionato e meno lucido del solito. Qualche difetto ce l'ha ma non è uno che beve o che fa ''casino'': a volte gli sono state attribuite colpe che non ha. La scelta di cederlo era stata fatta prima. Mi auguro che il suo valore aumenti perché è un patrimonio della Fiorentina''. Per quanto riguarda uno dei maestri del calcio italiano, che domani siederà sulla panchina avversaria, Montella ha dichiarato di averlo studiato molto: ''E' stato uno dei primi allenatori a giocare molto col portiere ed i terzini rischiando anche qualcosa; l'ho studiato a lungo''. Dopo aver parlato di Toni, si sposta l'attenzione su l'altro giocatore del tendem d'attacco titolare di domani pomeriggio all'Olimpico di Torino: '' Ljajic? La volontà e le potenzialità ci sono; l'unico difetto è che quando calcia in porta mira sempre l'incrocio dei pali e mai il portiere: gli manca solo il gol. In estate lui al Torino? Non so se ci penserà. A Moena quando vedevo che si allenava bene gli chiesi se si allenava così perché voleva rimanere o desiderava andar via''. Tornando ancora sul tormentone: Montella allenatore del momento, il tecnico devia il discorso sulla squadra, il terzo posto è bellissimo per Firenze e la Fiorentina: ''Si sta bene da terzi in classifica, anche se sarà difficile rimanerci o migliorarci. Il nostro è stato un processo di crescita ma in me non è cambiato niente. La fortuna degli allenatori però sono quasi sempre gli allenatori''. Una parola è spesa anche su un altro protagonista della scorsa partita e che tutti i tifosi viola sperano possa esserlo sempre di più: Alberto Aquilani, il principino che sta conquistando Firenze:  ''Sta migliorando fisicamente di partita in partita; corre sempre di più quando è in campo, anche se potrebbe ottimizzare di più le energie''. Per quanto riguarda la stima che nutre verso i giocatori del Toro, sicuramente Ventura e Rolando Bianchi sono i due simboli della squadra di Cairo: ''Il simbolo del Torino è l'allenatore, così come Bianchi: hanno giocatori che rispecchiano le idee del proprio mister. Cercheremo di arginare le loro cose migliori, sperando di riuscirci''. Tema che doverosamente deve essere affrontato da tutti è quello dei fatti che sono successi Mercoledì e Giovedì sera a Roma, con i tifosi laziali che sono stati protagonisti di atti incresciosi razzisti contro i tifosi del Tottenham, Vincenzo Montella dichiara: ''Credo che purtroppo si associano questi episodi ad una tifoseria; queste sono cose che farebbero comunque anche al di fuori del calcio; poi magari abbinano il loro pensiero al calcio perché sono meno puniti. Se ci fossero leggi più severe magari le cose sarebbero diverse. Contrario alle multe alle società? In linea di massima i club non hanno grosse responsabilità''. 

 Niccolò Dainelli

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