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Montella: “Voglio Europa e Coppa Italia” Sport

 A 48 ore dalla vittoria di campionato, contro il Siena in crisi nera, che ha esanerato il tecnico Serse Cosmi, è di nuovo tempo di pre partita, ma questa volta si tratta di Coppa Italia, competizione importante, trampolino di lancio per avere un posto assicurato in Europa League il prossimo anno, tramite la vitttoria di una competizione, cosa che a Firenze manca da troppo tempo, sono troppi anni che i tifosi viola non esultano vedendo i loro begnamini alzare una coppa al cielo. Montella è consapevole della voglia di riscatto della Fiorentina e carica l'ambiente. La prima domanda a cui il tecnico napoletano risponde è sul turn-over che oggi pomeriggio alle 17.30 svolgerà, mandando in campo giocatori più freschi, queste le sue parole: "La classifica è cortissima quindi possiamo essere sia al Paradiso che all'Inferno: la Coppa Italia è una competizione a cui teniamo perché la finalista ha quasi sempre un posto in Europa. Giocherà una squadra che riterrò pronta rispetto alla partita di domenica e a quella di Palermo".A chi chiede, dunque, se la Fiorentina accuserà un po' di stanchezza, dovuta agli incontri ravvicinati di questa settimana, Montella risponde così: "Non siamo stanchi, nemmeno psicologicamente. È normale che nel nostro campionato ci siano tre partite così ravvicinante ed abbiamo un organico per sostenere questi cicli duri".Una parola dell'areoplanino è rivolta anche alla squadra che  ospiterà al Friuli la sua Fiorentina: "È una squadra molto attenta tatticamente, che gioca molto meglio rispetto ad agosto. Ha giocatori forti fisicamente e temibili. Alla prima abbiamo sofferto la loro seconda punta, quella che ci ha fatto gol: hanno abilità di lettura". A chi torna sull'argomento portiere e su quale sia la gerarchia dei titolari tra i pali della squadra viola, Vincenzo Montella rispone/non risponde così: "So già chi giocherà domani, ma non lo voglio dire…". L'obiettivo viola e i traguardi che si deve porre la squadra di Vincenzo Montella a quasi il giro di boa del campionato, il tecnico dichiara: "Io sono ambizioso: un traguardo potrebbe essere la qualificazione europea ma sarei felice se la Fiorentina mi potesse far vincere la Coppa Italia".Per chi torna a pensare a Jovetic, dopo la sua lunga assenza, e al suo probabile futuro lontano da Firenze, Montella replica: "Jovetic è un ragazzo giovane ed ambizioso, con le sue parole non ha detto che non è contento di rimanere. Per andare via c'è bisogno di qualcuno che li prenda però… A chi invece, con l'avvicinarsi del mercato di Gennaio, pensa a qualche possibile cessione dei giocatori che dfino questo momento sono stati meno utilizzati, Montella dichiara: "Siamo tutti testabili in questo periodo, nessuno ha il destino segnato. Molto dipende dalle convinzioni dei calciatori".Una parola anche sull'incidente che ha visto protagonista Seferovic, domenica notte alle 4.00, quando alla guida di un'auto di grossa cilindrata ha bucato uno stop e si è scontrato contro una citroen, al cui interno si trovavano degli albanesi che hanno riportato i danni maggiori, queste le parole dell'allenatore riguardo all'accaduto: "Devo sentire la sua versione, spesso si esagera anche sull'orario. Ci può stare che uno possa fare tardi la notte ma non quando ci sono due partite così ravvicinate".Una parola è spesa anche per il tecnico avversario di domani, un Guidolin che a Firenze non è molto amato, Montella ne parla così: "È un allenatore che prepara molto bene le partite e che fa crescere sempre le squadre". Ultima battuta su Adem Ljajic in procinto di tornare ad essere tra i titolari: "Sta bene ma non benissimo: devo fare delle scelte per domani per capire se alcuni giocatori possono reggere oltre i 90' regolamentari". Vincenzo Montella carica, dunque, l'ambiente e punta l'asticella in alto verso la finale, domani sarà il primo passo da non fallire, visto che è una partita unica nella quale i viola giocheranno gran parte del destino di questa stagione.


                                                                                                              Niccolò Dainelli

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