energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Monti, battaglia aperta contro i privilegi iniqui Opinion leader

Monti è un liberaldemocratico di caratura europea. La figura di intellettuale che più gli somiglia è quella di Ralf Dahrendorf, avendo però avuto in più, rispetto al collega anglo-tedesco, la possibilità di mettere alla prova la sua fermezza di fronte alla necessità di mantenere salde le regole che impediscono ai mercati di diventare porte spalancate alle scorribande del capitalismo monopolistico e predatorio.
Si può dunque stare tranquilli sul fatto che il presidente del Consiglio incaricato non si lascerà condizionare né da chi è mosso solo da considerazioni elettoralistiche di breve periodo, né da chi cela sotto frasi populistiche la difesa di posizioni di privilegio, comunque e dovunque si manifestano, né da chi vorrebbe conservare la grande iniqua malattia italiana che è quella di seppellire sotto una valanga di regole e normative una sostanziale deregolamentazione che va a vantaggio di pochi. Se c’è un pilastro incrollabile nel pensiero di Mario Monti, questo è smontare le posizioni dominanti che distorcono i rapporti fra liberi soggetti economici, come base di partenza per correggere le storture che emarginano le fasce sociali più deboli.
Con questa premessa, è importante che il nascente governo  sia sostenuto dalle forze politiche che con responsabilità hanno deciso di porre mano alla rinascita del paese da rovine che non sono solo quelle di aver esposto il nostro sistema economico – finanziario a una crisi senza ritorno, ma soprattutto di aver fortemente danneggiato il senso dello Stato agli occhi dei cittadini e alimentando un clima sociale di prepotenza, egoismo e pressapochismo morale. 
Alle news community come la nostra si aprono nuove opportunità. I temi che faranno parte dell’agenda del governo Monti sono anche quelli che abbiamo scelto come linee guida del nostro lavoro quotidiano. La riforma del welfare, ampia e radicale, con l’obiettivo principale di produrre posti di lavoro qualificati per i giovani ai quali oggi non viene data praticamente alcuna chance. Il rilancio dell’industria, puntando sull’innovazione e sulla qualità. Da anni si parla di cultura di impresa da diffondere e incentivare. Oggi è il momento di parlare di cultura dell’industria, sottolineando in questo modo non solo l’aspetto della creazione di valore, ma soprattutto quello del fare, costruire, realizzare qualcosa che porta vantaggio a tutta la società. Il recupero di un’etica pubblica, ripristinando il senso delle istituzioni, rivitalizzando i valori del rispetto e della tolleranza, stimolando la classe politica a uscire dall’autoreferenzialità e dalla difesa a qualunque costo degli interessi dei singoli per tornare a lavorare per il bene comune.  
La nostra più grande soddisfazione sarebbe dunque quella di fare anche noi la nostra parte in una nuova mobilitazione delle intelligenze favorita dalla rottura di un involucro che ha soffocato e anestetizzato menti e coscienze, qual è stato quello creato dall’incredibile totalizzante conflitto di interessi di chi ci ha governato. E’ il momento che torni a circolare dappertutto e senza limiti  “pensiero fresco, intelligente e vitale”, che il letterato inglese dell’800 Matthew Arnold indicava come il motore della democrazia.

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »