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“Monti chiede cosa tagliare? Il tunnel fiorentino della Tav” Politica

Revisione della spesa (o spending review che dir si voglia), la richiesta rivolta ai cittadini dal Presidente del Consiglio Mario Monti di segnalare via mail dove e cosa tagliare, vede l'aggiunta di un nuovo elemento alla lista "sforbiciare". La proposta è fatta da Dario Locci, consigliere regionale del Gruppo Misto, che, con la consigliera Marina Staccioli (che prese la stessa decisione poco dopo), dette vita alla prima "diaspora" dalla Lega Nord in terra toscana. Prima che succedesse tutto ciò che poi successe nel partito di Bossi.
E il taglio proposto da Locci non è di poco conto: "Monti tagli – dice il consigliere – il tunnel fiorentino della Tav".

“Il tunnel Tav sotto Firenze – argomenta Locci – ci costerà almeno 3 miliardi di euro di risorse pubbliche. E pensare che l’Alta velocità passa già dal capoluogo toscano, fermandosi a Santa Maria Novella”.

“A cosa servono allora questi tre miliardi di euro? A risparmiare un quarto d’ora – continua il consigliere – nel tragitto tra Milano e Roma, almeno così sostengono le Ferrovie dello Stato. Ammesso e non concesso che questo risparmio di tempo sia effettivo, vale veramente la pena pagare 3 miliardi per guadagnare 15 minuti?”.

“Tutto ciò senza contare i rischi – prosegue – riconosciuti dalle stesse Fs: dissesti idrogeologici per oltre 240 immobili, secondo le stime più parsimoniose, tra cui edifici storici di valore inestimabile, come la Fortezza da Basso. In pericolo anche l’Opificio delle Pietre Dure, che ha sede proprio in Fortezza, dove si svolgono alcuni dei più delicati e prestigiosi restauri. La perdita di tutto ciò – conclude Locci – rappresenterebbe poi una delle più scellerate dilapidazioni del patrimonio storico, artistico ed economico italiano”.

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