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Monticchiello, la Torre del Cassero diventa pubblica Ambiente, Cronaca, Notizie dalla toscana

Siena – Torre del Cassero diventa pubblica. L’imponente cassero senese è parte di un Rocca eretta nel 1260 a cui facevano capo tutte le fortificazioni del borgo di Montichhiello. La Torre costituisce una testimonianza molto ben conservata della storia del borgo di Monticchiello, e ha quindi un grande valore storico.

Il complesso fu ceduto a privati dal Comune di Pienza nel 1968 e da allora non è più visitabile né accessibile per il pubblico. Negli anni ’70 era stato sottoposto a ristrutturazione interna.

“Esprimo tutta la mia soddisfazione – la vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni con deleghe alla cultura –  per la decisione del Ministero per i beni e le attività culturali di acquistare la storica Torre del Cassero a Monticchiello. Una decisione che consente di mantenere nel patrimonio pubblico un edificio che più di ogni altro in Val d’Orcia rappresenta l’identità, la storia e le tradizioni culturali di questa terra”.

L’importanza di questa notizia è da ricondursi anche al fatto che la Val d’Orcia èè patrimonio mondiale dell’Umanità dal 2004. Questo trasformazione della Torre è un pezzo di questo splendido puzzle storico naturalistico che è la Val d’orcia.

“Quando, nel luglio scorso, il sindaco di Pienza lanciò alle istituzioni un accorato appello  – continua la vicepresidente Barni – perché venisse scongiurata la vendita della torre ai privati, come Regione ci siamo subito adoperati per una sua acquisizione al patrimonio pubblico: risultato ottenuto grazie al sollecito intervento del Ministero e del sovrintendente Andrea Pessina, a cui va la mia riconoscenza”. Così la vicepresidente e assessora alla cultura Monica Barni al termine dell’iter di acquisto del la Torre da parte del Mibac”. 

La Torre è stata salvata grazie ad una lettera indirizzata alla Regione  dal Sindaco di Pienza a luglio dello scorso anno.

Sulla Torre pendeva un atto pubblico di compravendita che l’avrebbe trasformata in una struttura agrituristica  per 450.000 euro.

Il primo cittadino di Pienza aveva coinvolto anche il Ministero e la Soprintendenza sottolineando che sull’immobile gravano vincoli ambientali, architettonici e paesaggistici.

Nella lettera, il Comune si dichiarava impossibilitato a reperire le risorse finanziarie per esercitare la prelazione sulla Torre, e chiedeva l’intervento delle istituzioni, ritenendo l’acquisizione al patrimonio pubblico del Cassero e del parco circostante un’occasione irrinunciabile per l’interesse pubblico. Il Ministero, anche su sollecitazione della Regione, ha accolto l’appello del sindaco e ha acquistato l’immobile, che quindi avrà ora una destinazione pubblica. 

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