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“Montuschi”. Dall’11 al 30 aprile l’arte del noto pittore pop sbarca a Perugia Arezzo, Bologna, My Stamp

Dall’11 al 30 aprile 2015 Artemìsia Galleria d’Arte di via Alessi 14/16, a Perugia, presenta “Montuschi”, mostra personale di pittura di Giancarlo Montuschi.

L’esposizione, a ingresso libero e gratuito, sarà visitabile dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 16,30 alle 19,30.

Sabato 11 aprile, alle ore 18, l’inaugurazione alla presenza dell’artista e del critico d’arte Alberto D’Atanasio.

LA MOSTRA

La primavera esplode con tutti i suoi colori alla Artemìsia Galleria d’Arte, nel cuore di Perugia, grazie a una mostra unica. Protagoniste quaranta opere di Giancarlo Montuschi che ripercorrono la carriera ultraquarantennale dell’artista, dai primi lavori degli anni Settanta al ritorno al Pop dell’ultimo periodo.

«Se la Pop Art fu la filosofia estetica che permise di trovare nuove icone e nuovi eroi per una società che voleva e doveva cancellare i mostri creati dal secondo conflitto mondiale – spiega il critico Alberto D’Atanasio – allora posso affermare che Giancarlo Montuschi è colui che più d’ogni altro rappresenta l’evoluzione di un pensiero che con le opere d’arte si trasmuta in pura evocazione, in un racconto da narrare per questo tempo, per una società che è disillusa e senza più divenire».

Il mistero, la musica e soprattutto i fumetti sono le grandi passioni che riecheggiano in questa fase della carriera.

«Ogni opera di Montuschi è una sintesi mirabile grafico-cromatica – prosegue D’Atanasio. – L’osservatore si trova a guardare e coinvolgersi in un mondo fantastico in cui l’eroe, il super eroe, le immagini d’icone celebrate dai comics diventano plausibili, vere, reali. La sua ricerca non è rielaborazione di immagini conosciute, ciò che Montuschi compie è reinventare spazio e simboli perché l’immagine diventi leggibile, coinvolgente e possa essere l’innesco del gioco dei ricordi, della memoria attraverso pure e semplici evocazioni».

L’artista ha la rara capacità di armonizzare sempre al meglio forme e colori nello spazio, dando vita a quegli universi fantastici entrati da anni nell’immaginario collettivo.

«Ogni quadro di Giancarlo – conclude il critico d’arte – è una sorta di vaccino naturale che per mezzo delle emozioni, delle sensazioni e dei sentimenti ci rende memori del passato e quindi più forti, capaci di resistere ai recidivi malanni di questo nostro presente e infine rendere più bello il tempo che verrà».

BIOGRAFIA:

Giancarlo Montuschi è nato nel 1952 a Faenza (Ra). Ha studiato al Liceo Artistico di Bologna e frequentato l’Accademia di Belle Arti prima nel capoluogo emiliano e quindi a Ravenna. Nel 1976 gli viene assegnata la cattedra di Discipline Pittoriche al Liceo Artistico di Sansepolcro (Ar), decide così di trasferirsi nella Valtiberina toscana, dove tutt’oggi vive e lavora nel suo atelier di San Leo di Anghiari (Ar).

La ricerca di Montuschi abbraccia varie tecniche e muove dalla pop art e dai linguaggi post-pop del secondo Novecento per affrontare negli anni argomenti alchemico-esoterici, temi ludici, cicli diversificati come quelli legati a miti, animali, letteratura, comics e musica.

Dal 1972 espone con successo di pubblico e critica in Italia e all’estero. La sua partecipazione a premi e fiere internazionali riscuote sempre – sia in ambito pittorico, sia in quello della scultura in ceramica – i più ampi consensi.

Musei e fondazioni italiane conservano sue opere. Lavora stabilmente con prestigiose gallerie italiane e con una galleria americana di Chicago.

www.artemisiagallery.it

www.montuschi.it

 

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