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Morosità incolpevole, risolti 4 sfratti a Scandicci Cronaca

Comincia a dare i suoi frutti l'erogazione di fondi regionali straordinari e sperimentali per quanto riguarda l'emergenza abitativa: l'ufficio Casa del Comune di Scandicci ha infatti risolto quattro situazioni di sfratto per morosità incolpevole proprio grazie ai contributi regionali straordinari e sperimentali, erogati con il fondo finalizzato proprio per affrontare situazioni di questo tipo.

In tre casi le famiglie coinvolte hanno trovato soluzione con la prosecuzione del contratto con i soliti proprietari, che hanno revocato lo sfratto, mentre nel quarto caso gli inquilini hanno sottoscritto un contratto d’affitto con un nuovo proprietario. I contributi erogati ammontano complessivamente a 23.878 euro. “Avevamo pubblicato un avviso pubblico a giugno, ci sono state presentate richieste per sei casi e quattro di questi sono stati risolti – dice l’assessore alla Casa Agostina Mancini – non è un risultato di poco conto. L'obiettivo è prevenire l'esecuzione degli sfratti, consentendo il recupero degli affitti non pagati e talvolta anche delle spese legali relative. Il proprietario ha un vantaggio economico immediato e la famiglia morosa evita di finire sulla strada”.

Questo tipo di contributi è a favore di nuclei familiari che vivono in affitto e che si trovano a rischio di sfratto per morosità a causa di difficoltà economiche. Possono beneficiarne inquilini che hanno subito licenziamento non per giusta causa, cassa integrazione, mobilità, mancato rinnovo del contratto, riduzione orario di lavoro, cessazione di attività libero-professionali, malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato una riduzione del reddito, che hanno subito un procedimento d’intimazione di sfratto per il quale non sia ancora intervenuto il provvedimento di convalida, oppure per cui sia intervenuta la convalida ma non ci sia stata ancora l’esecuzione.

L’accesso al contributo straordinario e sperimentale rimane aperto fino al 30 novembre (fino ad esaurimento delle risorse disponibili) e non può essere cumulato con altri benefici pubblici a sostegno alloggiativo, compresi i contributi affitti di cui alla legge 431/98, relativi allo stesso periodo temporale. L’erogazione di un contributo può variare da 6 mila a 10 mila euro: i requisiti per accedervi sono contenuti nell’avviso pubblico che è disponibile, presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, o l’Ufficio Casa.

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