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Morosità incolpevole, un altro anno di sostegno Società

La giunta regionale ha deciso di rinnovare anche per quest'anno la misura di sostegno per gli inquilini morosi senza colpa. La misura, già prevista per il 2011 ed il 2012, potrebbe, in previsione, essere estesa anche agli anni successivi. Il bilancio lo fa l'assessore al welfare e politiche per la casa Salvatore Allocca: "I risultati sull'andamento dei provvedimenti di sfratto ci spingono ad andare avanti perché ci dicono che, nel 2012, la misura introdotta ha cominciato a dare i primi risultati. Va sottolineato che questo è stato possibile anche grazie all'introduzione della legge 75 del 2012 che, attraverso l'attivazione delle Commissioni territoriali per il contrasto abitativo, ha l'obiettivo di evitare o ridurre lo sfratto esecutivo promuovendo la gradualità del rilascio degli alloggi".
Nel 2012 (primo anno di attivazione della misura sperimentale), secondo i dati contenuti nella delibera, mentre si è assistito ad un aumento dei provvedimenti di rilascio emessi (+10%), si è registrato allo stesso tempo un rallentamento della dinamica degli sfratti eseguiti, passando da un aumento, nel 2011, del 10,81% all'1,68% nel 2012.

Inoltre, è interessante sottolineare l'attivazione di una misura analoga da parte del governo centrale che, per il 2014 e 2015, per tutto il territorio nazionale ha previsto un fondo da 20 milioni di euro l'anno. "La misura nazionale – ha spiegato Allocca – darà inoltre priorità nell'assegnazione delle risorse alle Regioni che hanno già attivato un provvedimento analogo. In questo modo potremo attirare altri soldi per aumentare gli interventi".

La situazione toscana resta sempre critica come nel resto d'Italia, ma sebbene non si possa parlare di concreto miglioramento, qualcosa si muove. "Restiamo in attesa – ha concluso Allocca – dei dati dell'andamento dei provvedimenti di sfratto relativi al 2013, che dovrebbero arrivare ad inizio 2014. I primi dati in nostro possesso ci segnalano un progresso della Toscana che dovrebbe aver risalito posizioni nella dolorosa graduatoria dell'emergenza abitativa, particolarmente acuta nelle regioni del centro Italia".

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