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Morte di Luana, ipotizzata dal pm la rimozione della griglia di sicurezza Breaking news, Cronaca

Prato – Parte l’inchiesta della procura di Prato sulla morte della giovanissima operaia di 22 anni, Luana, madre di un bimbo di 5 anni, inghiottita dall’orditoio della fabbrica tessile dove lavorava. Ad ora sembra che gli indagati siano due, la titolare della fabbrica e il responsabile della manutenzione del macchinario.  L’ipotesi al vaglio è che siano state in qualche modo non rispettate le sicurezze della macchina. Si ipotizza che possa essere stata tolta una saracinesca di sicurezza. Il nodo da sciogliere infatti è se l’infortunio sia dovuto a errore umano o malfunzionamento dell’orditoio. I sindacati intanto hanno indetto un giorno di sciopero generale il 7 maggio.

Tuttavia, al di là del caso specifico su cui sarà l’inchiesta in corso a portare luce, una domanda sorge spontanea, vale a dire , perché dovrebbero essere disattivate misure di sicurezza sul lavoro che hanno la funzione di proteggere il lavoratore salvando vite umane. “Può capitare che le misure di sicurezza tra cui le fotocellule di cui in base al modello sono dotati i macchinari da lavoro – risponde Maurizio Brotini, Cgil – siano disinnescate in quanto potrebbero rallentare l’attività, oppure che le manutenzioni, con conseguente sgancio dei dispositivi di sicurezza, vengano fatte mentre il lavoro procede. Di fatto, nel caso dei macchinari, spesso il processo viene interrotto automaticamente in qualsiasi caso di anomalia”. Strumentazioni raffinatissime insomma, con la tecnica che dovrebbe essere sempre di più al servizio della sicurezza. Dovrebbe.

Il Comune di Pistoia, dove abita la famiglia della ragazza rimasta uccisa, in accordo col comune di Montemurlo, dove Luana ha perso la vita, sostiene e promuove la raccolta fondi “Una donazione per Luana” in sua memoria.

“Di fronte alle tante richieste arrivate in queste ore al Comune per sapere come aiutare e sostenere il figlio di Luana e la sua famiglia, è stato deciso di seguire un’unica strada per la raccolta fondi. In accordo con il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi e l’Amministrazione comunale di Pistoia hanno deciso di sostenere e promuovere la raccolta fondi attivata tramite il Comitato Montemurlo solidale”.

L’iban sul quale fare i versamenti è: IT11 U030 6937 9791 0000 0004 565 intestato al Comitato Montemurlo Solidale presso la Banca Intesa San Paolo – Filiale di Montemurlo via Scarpettini, la causale da indicare è “Donazione per Luana”.

” Nel giorno dei funerali (ancora da stabilire in questo momento) – informa il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi – sarà lutto cittadino. Come ho già detto, Pistoia si è stretta intorno a questa famiglia e continuerà a sostenerla in ogni modo possibile, sempre”.

Ma la carneficina silenziosa continua: anche oggi si piange una morte sul lavoro, questa volta a Busto Arsizio, dove un operaio di 49 anni, padre di due bambine di otto e sette anni, è rimasto schiacciato dal tornio meccanico nella fabbrica dove lavorava.

 

 

 

 

 

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