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“Morte di un commesso viaggiatore” in scena a Pistoia Spettacoli

Pistoia – Chiude in bellezza la stagione di prosa del Manzoni di Pistoia, recuperando dal 29 aprile al 1 maggio, in esclusiva regionale, lo spettacolo MORTE DI UN COMMESSO VIAGGIATORE di Arthur Miller, che non era potuto andare in scena all’inizio di marzo per la temporanea inagibilità del teatro pistoiese, a seguito degli eventi del maltempo che colpirono duramente tutta la città di Pistoia.

A tre anni dal fortunato The history boys,torna quindi al Manzoni il Teatro dell’Elfo, la compagnia milanese che sta vivendo in questi anni un particolare stato di grazia e una raggiunta maturità espressiva, spesso accompagnata da numerosi riconoscimenti.

Un classico del Novecento, MORTE DI UN COMMESSO VIAGGIATORE, che Elio De Capitani, regista e protagonista (Premio Hystrio 2014 all’interpretazione e Premio Internazionale Ennio Flaiano 2014 per la regia), affronta dopo il lavoro su Tennessee Williams, per proseguire una personale riflessione sulla vita d’oggi e sul tema dei rapporti tra giovani e adulti attraverso la drammaturgia americana d’ogni epoca.

Accanto a lui, nel ruolo della moglie Linda Loman, la sua compagna d’arte e di vita Cristina Crippa, protagonista dei suoi recenti allestimenti di Improvvisamente, l’estate scorsa e della Discesa di Orfeo; i figli dei protagonisti (Biff e Happy) sono interpretati da Angelo Di Genio e Marco Bonadei, giovani attori dell’applauditissimo gruppo di The history boys, come lo sono anche Vincenzo Zampa (Howard) e Andrea Germani che è Bernard, il figlio di Charlie, l’amico-antagonista, interpretato da Federico Vanni. Da History boys arriva anche Gabriele Calindri, da alcuni anni presenza costante nelle produzioni dell’Elfo, che qui è lo zio Ben. Due giovani attrici completano il cast: Alice Redini e Vanessa Korn.

IL TEATRO SI RACCONTA
In occasione di Morte di un commesso viaggiatore, il pubblico potrà incontrare la compagnia giovedì 30 aprile alle ore 17,30 al Saloncino Manzoni. L’incontro sarà condotto da Gabriele Rizza, critico di teatro. Arthur Miller racconta qui gli ultimi due giorni di vita di un commesso viaggiatore, prima del suo suicidio, riuscendo a mettere in luce, oltre alla precarietà della sua condizione socio-economica che oggi appare ancora di grande attualità il dramma di un fallimento esistenziale. Brillante venditore dalla lingua sciolta, che ha fondato la sua vita sulla rincorsa del successo personale e professionale e sull’aspirazione alla “popolarità” per sé e per i propri figli, Loman si ritrova escluso dal ‘sogno americano’: a 63 anni non riesce più a piazzare la merce, non regge più la fatica dei lunghi viaggi attraverso l’America (che un tempo avevano per lui il sapore dell’avventura e della conquista). Soprattutto non riesce più a illudersi e illudere, vede sgretolarsi il castello di grandi sogni e piccole bugie che ha faticosamente costruito. Nei figli Biff e Happy ha alimentato le stesse illusioni, proiettando su di loro aspettative e fallimenti, fino a minarne l’equilibrio e la felicità: «Ecco il prodigio, il prodigio di questo paese… che un ragazzo possa finire coperto di diamanti anche solo grazie alla sua popolarità, al suo sorriso!». Ormai incapace di stare nella realtà, Willy non distingue più tra presente e passato, tra quanto si agita nella sua testa e la vita vera. Per mettere in scena questo groviglio di emozioni, Arthur Miller sceglie una via totalmente innovativa: tutto quello che “accade” nella mente di Willy, viene messo concretamente in scena, senza distinzioni tra flash-back, ricordi o visioni future. La regia e l’interpretazione di De Capitani seguono questa strada, come anche la scena di Carlo Sala che non individua luoghi deputati, ma ridisegna il palco con una parete obliqua, da cui emergono pochi elementi e arredi, per definire uno spazio (e un tempo) che è mentale e fisico, dentro e fuori, presente e passato.

Ulteriori informazioni sul cartellone e sulle attività dell’Associazione Teatrale Pistoiese su www.teatridipistoia.it
e sui profili Facebook, Twitter, Youtube. Prevendita: Biglietteria Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112 (dal martedì al giovedì 16/19 e venerdì-sabato 11/13 e 16/19), on line su
www.teatridipistoia.it e www.boxol.it

 

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