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Morte operaio in A1: i sindacati convocano l’assemblea Cronaca

Firenze – Dopo il decesso del quarantottenne operaio fiorentino nel cantiere dell’A1 di Calenzano, i sindacati hanno convocato un’assemblea per discutere degli incidenti sul lavoro. Rossano Rossi, della Segreteria della Cgil di Firenze, ha fatto notare che, sebbene con la crisi economica le morti bianche sembrino in calo, il dato è comunque elevato rispetto alle ore lavorate. “In generale con la crisi, infatti, succede che pur di lavorare si accettino condizioni di minor sicurezza”, ha spiegato. Nicola Longo, responsabile sicurezza della segreteria della Cisl di Firenze e Prato, ha invece fatto notare che con più attenzione e prevenzione si potrebbbero evitare molte morti bianche: “Sulla sicurezza non possiamo fare passi indietro; anche se i dati a livello generale registrano una diminuzione degli infortuni, questo non significa che si possa abbassare l’attenzione e l’impegno di tutti noi. Continuo a dire che la sicurezza non e un costo, non deve essere un costo, ma un diritto e che la prevenzione deve essere la madre di tutti gli interventi per evitare gli infortuni”.

In attesa che le indagini chiariscano l’esatta dinamica dell’incidente nel quale ha perso la vita l’operaio, Cgil, Cisl e Uil si riuniranno in assemblea.

Il Consiglio regionale della Toscana, invece, osserverà un minuto di silenzio nella prossima seduta del 9 settembre per commemorare l’ennesima vittima del lavoro. Giuliano Fedeli, vicepresidente dell’assemblea legislativa toscana, ha espresso a nome del Consiglio regionale tutto, il cordoglio per la morte dell’operaio: “Rivolgo ai familiari le piu sentite condoglianze mie e di tutto il Consiglio. Le Istituzioni devono mantenere alta la guardia e vigilare sulla sicurezza sul lavoro che e un aspetto integrante della cultura del lavoro in un Paese civile”.

Nel frattempo la Procura di Prato, competente per la morte dell’operaio quarantottenne, ha disposto l’autopsia sul cadavere di Maurizio Benassi. L’inchiesta sulla morte del lavoratore nel cantiere dell’A1 è stata affidata al sostituto procuratore pratese Egidio Celano, che però non ha ancora rivelato se vi siano indagati per omicidio colposo. Tecnici dell?Asl 4 di Prato stanno eseguendo perizie sulle condizioni del cantiere nel quale l’operaio ha trovato la morte.

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