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Morto Claudio Caligari: il suo “Amore tossico” aveva “L’odore della notte” Cinema

E’ morto ieri notte il regista (ma era molto più di questo) Claudio Caligari. Già dal nome si poteva vedere come la stella del cinema lo avesse baciato e la sua carriera lo ha dimostrato ampiamente nonostante sia stato il regista di soli due film: “Amore tossico” del 1983 e L’odore della notte del 1998. Lo scorso aprile aveva ultimato le riprese del suo terzo film “Non essere cattivo” prodotto da Valerio Mastadrea.

Regista indipendente, sovversivo e nemico della censura ha raccontato con soli due film il mondo della capitale: dai giovani tossici di “Amore tossico” interpretati da attori non prefossionisti proprio con un passato di droga alle spalle e i piccoli delinquenti de “L’odore della notte” con i volti ai tempi poco noti di Mastandrea, Giallini e Tirabassi. Attori che avrebebro fatto carriera e che forse devono proprio a Caligari il proprio successo.

Valerio Mastandrea nell’annunciare la triste notizia ha pubblicato un bellissimo ricordo del regista su Tumblr che recita “Era pieno di roba e di gente Claudio. Il suo Martino in un angolo della testa. PPP sempre a portata di citazione. I suoi “ultimi” da raccontare, facendoli volare dal basso dei sondaggi sui quotidiani , all’alto del livello drammaturgico in un copione e poi sul set. Il suo cinema è stato e sarà sempre Politico. Non ha mai smesso di esserlo neanche quando non veniva materialmente realizzato. Bastava parlarne. Guardarlo mentre sceglieva il ritmo del respiro giusto per pronunciare la frase epica di turno. Ha sempre conosciuto i film che ha fatto. Li ha mangiati, bevuti, e vomitati prima di farli diventare un film. E’ stato forse l’ultimo intellettuale vecchie maniere. Con la capacità di sporcare la propria anima e la propria intelligenza del nucleo essenziale di quello che si apprestava a raccontare. Per Claudio “Ideologia” non è mai stata una brutta parola. Lo ha spinto a non fare mai un passo indietro e  gli ha permesso di difendere quello che faceva con una forza che non ho mai visto in vita mia. E gli ha consentito anche di lottare con il male  costringendolo ai supplementari più di una volta. Claudio ha perso ai rigori, che si sappia questo. E ai rigori non è mai una sconfitta reale. […]“.

I funerali si terranno a Roma domani alle ore 10 nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo.

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