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Morto sul lavoro, Feneal Uil: strage insopportabile Dibattito politico

Siena – Riceviamo e pubblichiamo
La provincia di Siena paga di nuovo il suo tributo più alto: ieri infatti è morto un operaio edile di 57 anni cadendo da un tetto a Colle Val d‘Elsa.
La Segreteria della Feneal Uil Toscana esprime vicinanza alla sua famiglia. I morti in edilizia nel 2017 sono stati 76 e il 2018 conta già in modo drammatico le sue vittime. La lista degli infortuni mortali si allunga ancora una volta. Una strage insopportabile per chi, come noi del sindacato, ogni giorno si confronta con i lavoratori e con le condizioni in cui spesso su trovano ad operare.

La crisi che ormai da tempo ha radicalmente cambiato il settore delle costruzioni, ha portato ad un netto calo del rispetto delle misure di sicurezza e dei controlli. Dobbiamo intensificare i protocolli sulle buone pratiche, rendendole un modello unico di comportamento in tutte le aziende edili. Dobbiamo mettere al centro della nostra campagna di sensibilizzazione la vita del lavoratore. Non basta avere buone leggi ma dobbiamo fare in modo  che siano applicate. Bisogna ripristinare il vecchio DURC, inserire la patente a punti, introdurre la certificazione della congruità. Sono passati 10 anni dall’introduzione del Decreto 81 sulla sicurezza e purtroppo continuano a contare i morti.

Per cercare di invertire la tendenza, dobbiamo arrivare alla definizione di contratto di cantiere che preveda, tra le altre cose, una formazione omogenea e concreta dei lavoratori così come previsto dal decreto e valorizzare la figura del rappresentante per la sicurezza aziendale o territoriale. Infine, come sindacato, sarà imprescindibile portare avanti quelle che sono le modifiche necessarie alla Legge Fornero per evitare che lavoratori ormai anziani stiano ancora su un ponteggio. Diciamo a gran voce alle imprese edili che la sicurezza è un investimento non una spesa.
Feneal Uil Toscana
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