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Moschea a Firenze, Villa e Badò (Pdl): «L’imam si confonde: dai fiorentini c’è il ‘no’ a una moschea Notizie dalla toscana

«Del resto – osservano Villa e Badò – forse proprio nella consapevolezza di quanto contraddittoriamente sia vissuta dai cittadini la questione moschea, persino il sindaco Renzi non si è ancora esposto esprimendosi. Finora, la sola voce nettamente favorevole alla realizzazione della moschea è stata quella del Presidente del Quartiere 1 Stefano Marmugi, le cui sorti istituzionali sono però attualmente appese a un filo. Un po’ pochino, per affermare che i fiorentini vogliono la moschea».

Anche perché, mentre l’imam si confrontava con i cittadini nell’ambito del percorso partecipativo modulato dalla normativa regionale, contemporaneamente il Pdl portava avanti una capillare campagna di informazione e ascolto attraverso gazebo disseminati per vie e piazze della città: «Abbiamo raccolto le opinioni della gente – spiegano Villa e Badò – per cercare soluzioni opportune e ragionevoli rispetto a una questione delicata come la realizzazione di una moschea a Firenze».

«Il nostro – ribadiscono gli esponenti del Pdl – non è un no a priori. Siamo, al contrario, disponibili e aperti al confronto soprattutto perché da sempre abbiamo difeso la libertà di culto. Purché, però, questa si concili con il rispetto di Firenze e dei fiorentini. Ebbene, ciò che è emerso dalle nostre numerose iniziative è il ‘no’ dei fiorentini a ‘questa’ moschea realizzata a ‘queste’ condizioni. Al di là delle strumentalizzazioni dell’imam, ciò che i fiorentini chiedono, e noi con loro, è di essere coinvolti e ascoltati prima di compiere una scelta importante. Se questa sarà la strada, noi saremo a disposizione. Altrimenti, siamo pronti a un referendum consultivo».

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