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La mostra “Capolavori che si incontrano” ha chiuso a quota 30.000 visitatori Notizie dalla toscana

Prato – Trentamila visitatori, quasi 4200 studenti in visita di cui la maggior parte proveniente da istituti pratesi, 138 visite guidate per le scuole, oltre 150 esercizi commerciali coinvolti in attività di promozione. 

Calato il sipario domenica scorsa sulla mostra “Capolavori che si incontrano”, promossa dal Comune di Prato e dalla Banca Popolare di Vicenza, è tempo di tirare le somme riportando i numeri di un’esposizione che ha avuto il merito di tenere accesi per quattro mesi i riflettori su Prato e sulla bellezza del Museo di Palazzo Pretorio, grazie anche alle diverse recensioni positive uscite sulla stampa nazionale e internazionale.

Bellini, Caravaggio, Tiepolo e i maestri della pittura toscana e veneta nella collezione della Banca Popolare di Vicenza hanno richiamato tanti visitatori e turisti, con un record di quasi 2300 presenze negli ultimi tre giorni di apertura. Alta l’affluenza anche durante le festività natalizie, con punte alte registrate il 4 gennaio (820 presenze), il 28 dicembre (671) e a Santo Stefano (633). «Un bilancio del tutto soddisfacente – sottolinea l’assessore alla Cultura Simone Mangani – un bilancio che conferma l’attrattività di Palazzo Pretorio. Il Museo Civico è il cuore della nostra città e non vi è alcuna possibile competizione bensì soltanto la necessità di una stretta interazione con la vocazione contemporanea che tutti riconoscono a Prato; sfruttando la cornice della Prato Musei – continua Mangani – ma non solo, potenzieremo la collaborazione del Pretorio con le altre istituzioni. A marzo la prossima esposizione ma siamo già al lavoro per quella successiva».
Significativi i dati sulla provenienza dei visitatori, oltre la metà dei quali è arrivata da Prato e dal resto della Toscana. Il 30% di coloro che si sono addentrati tra i “Capolavori che si incontrano” è giunto da altre regioni italiane mentre il 10% dall’estero. E fra i turisti stranieri, a fare la parte del leone sono stati i francesi, seguiti dagli inglesi, dai tedeschi e dai giapponesi.

«Prato è una città che sempre di più è sotto l’attenzione nazionale e internazionale per la propria offerta culturale e i numeri di “Capolavori che si incontrano” ne sono una conferma, soprattutto per le tante presenze da fuori regione  – commenta il sindaco Matteo Biffoni – E’ stato intrapreso un percorso virtuoso che deve continuare e crescere».

Infine, una curiosità: tra le righe dei questionari compilati al termine della visita alla Mostra spunta un suggerimento avanzato dal mondo della scuola, ovvero quello di realizzare una guida di Palazzo Pretorio in cinese. Intanto la macchina dell’assessorato e del concessionario dei servizi museali CoopCulture è già al lavoro per la prossima mostra che sarà allestita sempre negli spazi a terra e dedicata ai disegni dello scultore Jacques Lipchitz di cui è conservata una significativa collezione di opere al terzo piano del Museo. Organizzata in collaborazione con il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, la mostra “Jacques Lipchitz a Monaco, Firenze e Prato. Disegni per sculture 1910 -1972” si terrà dal 3 marzo al 3 maggio in contemporanea negli spazi del Museo pratese e nella sede del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi. 

Info: www.palazzopretorio.prato.it

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