energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Castiglione: come la tecnica multimediale trasmette cultura Opinion leader

Firenze –  Chi non ha potuto vedere le meraviglie del padiglione del Giappone a Expo 2015 può farsi un’idea delle potenzialità  spettacolari delle tecnologie multimediali visitando la mostra dedicata alle opere di Giuseppe Castiglione, gesuita e pittore in Cina (1715 – 1766) che è stata inaugurata il 31 ottobre scorso negli spazi del Memoriale di Santa Croce a Firenze.

Il titolo completo della mostra è “Nella lingua dell’altro, Lang Shining New Media Art Exhibition”, e vale la pena andarci non solo perché si possono  apprezzare veri  e propri capolavori che Castiglione il cui nome in mandarino era Lang Shining, missionario gesuita milanese, dipinse fondendo tecniche europee come il chiaroscuro e la prospettive con quelle cinesi del tratto finissimo del pennello e della calligrafia, ma soprattutto lo spettacolare allestimento.

Gli artisti del multimediale in questo caso sono cinesi di Taiwan. I tesori artistici che appartenevano agli imperatori della Città proibita di Pechino furono infatti trasferiti nell’isola di Formosa negli anni della occupazione giapponese. Lì  alla fine del 1949 si rifugiarono Chiang Kaishek e i suoi sostenitori nazionalisti dopo la vittoria comunista di Mao Tse Tung. Da quel momento le due Cine rimasero separate e le opere d’arte imperiali sono ora esposte nel National Palace Museum di Taipei, testimonianze di 8mila anni d’arte del Celeste Impero.

In occasione del novantesimo anniversario del Museo è stata allestita la mostra delle opere di Castiglione che viene presentata contemporaneamente a Taipei e a Firenze grazie alla collaborazione dell’Opera di Santa Croce che ha visto nell’iniziativa “un ponte per il dialogo e la comprensione delle diversità che simbolicamente sono racchiuse nei due nomi dell’artista”, ha detto Irene Sanesi presidente dell’Opera. Un altro degli spunti di riflessione che la città offre in vista della visita papale del 10 novembre.

Questa la cornice istituzionale e concettuale della mostra, ma la meraviglia che attende il visitatore va oltre il grande talento artistico di Castiglione talmente apprezzato da tre imperatori che alla sua morte gli fu assegnato il titolo di vice-ministro per i colori e il tratto dei suoi cavalli, i fiori, gli uccelli esotici.

A darci il benvenuto al percorso espositivo è una galleria virtuale di personaggi dell’epoca, i diplomatici dei popoli che entrarono in contatto tra loro e con l’imperatore cinese nell’epoca di Castiglione, nonché i tre imperatori della dinastia Qing, per i quali Castiglione ha lavorato in durante la sua permanenza Cina durata più di 50 anni. E’ come la porta di ingresso a un’epoca di incontro pacifico fra la cultura occidentale e quella cinese che in quel secolo si era aperta al resto del mondo. Segue una selezione in replica delle figure più belle di Castiglione che sperava che le sue opere “possano portare le persone ad apprezzare il creato”: i cavalli, i fiori, i fagiani, gli animali esotici.

Il punto di arrivo è al centro della mostra. Si tratta di tre installazioni multimediali.  La prima riproduce uno dei pavoni dell’artista, la cui coda  cambia continuamente disegno e colore grazie alle luci, mentre sullo sfondo si svolgono scene diurne e notturne tratte sempre dalle opere di Castiglione. La seconda è costituita da una serie di colonne illuminate con luci Led box e schermi a Led che accompagnano il visitatore in un giardino fiorito, ma è la terza la più spettacolare. Un grande tableau orizzontale che rappresenta cavalli nel paesaggio cinese, dal titolo “One hundred horses, i cento cavalli dell’Imperatore”, che viene considerato unanimemente il capolavoro  del pittore diventa un video nel quale,  si anima grazie alle ultimissime tecnologie high-end: quei cavalli improvvisamente si muovono, combattono o giocano, si riposano, galoppano, guadano il fiume.

Subito dopo un “navigatore lineare”, fatto di due schermi installati su binari lungo la parete danno la possibilità di esplorare due panorami virtuali realizzati nello stile di Castiglione. Mentre il finale è giocato su video touch screen e su videoclip scaricabili. Lasciamo al visitatore l’esperienza multimediale della quale la descrizione in parole non può dare altro che una minima idea.

E lasciamo ai critici anche la discussione sull’uso di queste tecnologie nel concetto di mostra di opere d’arte. Del resto non è anche saper trasmettere stupore e meraviglia un modo per passare cultura e conoscenza?

Print Friendly, PDF & Email

Translate »