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Mostre, cinema, incontri: cosa fu il Sessantotto al di là degli slogan Cultura

Firenze – C’è sempre un gran frastuono, ora poi che compie mezzo secolo, attorno al Sessantotto del Novecento, anno spartiacque, cesura destinata a assumere il valore di sigla: slogan senza tempo, e fuori dal tempo, sempre vivido nell’immaginario. Ma in fondo, poco conosciuto. Bisognoso di dibattito. Anche perché non si trattò di un anno e via. Diciamo che il 68 fu il “tema” attorno a cui si srotolò lo “svolgimento”. E lo svolgimento furono gli anni che seguirono, un decennio fino al 1977, quando il cerchio si chiuse e se ne aprì un altro, più aggressivo e conflittuale. Non riconciliato.

Parte da questa considerazione l’iniziativa promossa da associazione Anémic Cinema e Fondazione sistema toscana che da qui a giugno propone una serie di interventi, film, documentari, testimonianze, mostre, incontri, dibattiti, in programma al cinema La Compagnia. Fu il “Sessantotto” di certo un decennio confuso, contraddittorio, tumultuoso, creativo fino all’inverosimile, irripetibile e spregiudicato, fra speranze e illusioni, barricate e ritirate, annunciato sulle sponde d’oltreoceano nei campus universitari contro la guerra del Vietnam, quello che investì e aggregò l’universo giovanile,   sotto la bandiera dell’antiautoritarismo.

Ora alla partita che si gioca a Firenze, danno il proprio contributo, l’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, l’Archivio storico il Sessantotto, l’Associazione ciclostilato in proprio e l’Istituto Ernesto de Martino. Partendo da “L’immaginazione al potere”, parola d’ordine da gridare nelle piazze, la rassegna inquadra il Belpaese, allestendo una sequenza di immagini e parole che compongono un mosaico di rivendicazioni e contestazioni. Come gli scatti in bianco e nero di Tano D’Amico, che documentano l’onda degli anni Settanta, i cortei, le manifestazioni, gli scontri, operai studenti uniti nella lotta, che il 16 ne discuterà con Lido Contemori, illustratore e vignettista satirico, in concomitanza con l’inaugurazione della mostra “Grafica di protesta”.

Anche il cinema dà un valido contributo alla riflessione. Sei le proposte, rarità da “fuori orario”, di puro piacere cinefilo. Dopo “Partner” di Bernardo Bertolucci e “Maledetti vi amerò” di Marco Tullio Giodana, accompagnati dai rispettivi autori (ri)vedremo “Porci con le ali” cult adolescenziale di Paolo Pietrangeli, che è anche l’autore di “Contessa”, la canzone diventata la colonna sonora del movimento; “Escalation” opera prima di Roberto Faenza, grottesca allegoria del potere; “I cannibali” di Liliana Cavani, che innesta il mito di Antigone nel cuore malato di una contemporaneità pagana.

Infine “the last picture show”, a chiudere il cerchio sarà “Ecce bombo” di Nanni Moretti, che compie 40 anni (il film), sintesi perfetta di quel decennio, con gli amici che aspettano l’alba sulla spiaggia di Ostia, dalla parte sbagliata. Testimonianze dirette e non filtrate di chi erano e cosa volevano i già citati “studenti e operai uniti nella lotta”, nel solco delle nuove istanze politiche veicolate dagli stessi, le conquiste sindacali, il referendum sul divorzio, il femminismo, l’avanzata delle sinistre, sono le immagini dei documentari, davvero esplosive e riassuntive.

Come quelle raccolte da Giuliana Gamba in “Gli anni 70 Sogno e tragedia”, dal piacere gioioso della contestazione al caso Moro e l’esplosione del terrorismo, a quelle rare e preziose montate da un Gian Maria Volonté documentarista che nel 1971 mostra la lotta degli operi di alcune fabbriche occupate che decidono di alzare una tenda in piazza di Spagna, si scatenano scontri con la polizia, feriti contusi permessi negati, e infine applausi e grida di vittoria. La tenda rinasce e resiste. Tensioni e atmosfere da guardare con occhio critico e con la giusta distanza. Ma che allora per chi le visse in prima persona, anche solo da spettatore, significarono la scoperta di nuovi valori, come la condivisione, la partecipazione, l’assemblearismo, la centralità del corpo e della sessualità, libera e non più repressa. Programma completo su www.cinemalacompagnia.it

 

 

 

 

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