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Movimento di Lotta per la casa occupa nella zona di Careggi Breaking news, Cronaca

Firenze – Blitz questa mattina accanto al Cto di Careggi del Movimento di Lotta per la Casa, che con una ventina fra famiglie e single ha occupato uno stabile vuoto da circa due anni e prospiciente al centro di Unità spinale del complesso ospedaliero. Lo stabile è stato segnato da svariate vicende, fra cui il progetto, da anni seguito dalle associazioni Medicina Democratica, Adina (Associazione diritti persone non autosufficienti) e associazione Praplegici,  di trasformare casa e terreno circostante in una struttura al servizio dei paraplegici e delle loro famiglie. Progetto rimasto inascoltato, come denunciano le associazioni, e la casa è rimasta vuota e inutilizzata da oltre due anni, da quando cioè venne sfrattato Beppe Banchi, compagno di Gabriella Bertini, coraggiosa e instancabile alfiere dei diritti delle persone disabili (Gabriella stessa era disabile), anche alle cui attività si deve l’apertura dell’Unità spinale di Careggi.

In mattinata lo stabile, che gode anche di un ampio terreno, è stata occupata dal Movimento. “Un gesto il cui significato è sotto gli occhi di tutti – dice Marzia del Movimento di Lotta per la Casa – siamo con un nucleo di persone che, dopo gli sgomberi, non hanno trovato altre sistemazioni se non la strada. Denunciamo una situazione non degna di una società civile, la cui responsabilità ricade su coloro che dovrebbero gestire situazioni in cui vengono stritolati donne, uomini, minori, magari pur con un lavoro che non è sufficiente per pagare un affitto. Bisognerebbe ricordare che siamo tutti esseri umani”.

Sulla questione, interviene anche il consigliere comunale di Spc Dmitrij Palagi, che si è recato sul posto. “Via degli Incontri 2. Un luogo che ha una bella storia alle spalle – ricorda Palagi – legata a Gabriella Bertini e Beppe Banchi, impegnati per decenni a sostegno della lotta dei diversamente abili. Hanno ottenuto insieme a tante altre energie e associazioni l’unità spinale di Careggi. Dopo la morte di Gabriella e lo sfratto di Beppe era andato avanti il progetto di Medicina Democratica, Adina (Associazione diritti persone non autosufficienti) e associazione Praplegici Onlus, di trasformare casa e terreno circostante in una struttura al servizio dei paraplegici e delle loro famiglie”. Una vicenda che sembrava tutto sommato potere arrivare a uno sbocco positivo, rispondendo a bisogni reali delle famiglie dei disabili e dei disabili stessi, che potevano trovare nella casa un punto d’appoggio quando devono recarsi a comiere terapie defatiganti e spesso molto pesanti. Ma … ” Inail latitante, una porta murata e una griglia per lasciare vuoto l’immobile sono una responsabilità politica della Regione Toscana – dice Palagi – Questa occupazione nasce per dare risposta a venti persone che altrimenti rischierebbero di dormire senza tetto sulla testa. L’emergenza abitativa ha bisogno di risposte reali. Il Movimento di Lotta per la Casa è una realtà importante per il nostro territorio. Ora nessuno si permetta di fare la morale su questo immobile occupato. Le istituzioni devono solo vergognarsi di non aver mai fatto partire un progetto bello e necessario, tenendolo vuoto”.

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