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Mps: crollo in Borsa. Il sindaco Valentini: “Salvate la banca” Economia

Siena – L’allarme non rientra per  MPS che oggi ha battuto un nuovo minimo storico scendendo del 17,02% a 0,273 centesimi, perdendo in due sedute il 30% e oltre l’80% nell’ultimo anno. L’istituto senese, che negli ultimi tre anni ha bruciato gli 8 miliardi di euro che gli erano stati iniettati con due ravvicinati aumenti di capitale vale stasera 800 milioni di euro, una capitalizzazione che rende sempre più urgente interventi che rimettano in sella quella che fino a tempi recenti era la terza banca del paese.

Il nuovo crollo in borsa, che ancora una volta fa di MPS il preoccupante anello più debole del sistema bancario italiano, è legato alla richiesta della BCE di accelerare lo smaltimento dei suoi crediti deteriorati, liberandosi entro il 2018 di NPL per 10 miliardi sui 47 miliardi che ha in bilancio di cui 24 miliardi netti.

Ora l’unica via percorribile sembra quella di un intervento dello stato,  dal momento che difficilmente un nuovo aumento di capitale troverebbe investitori privati disposti a rischiare nuovamente soldi in una banca che non fa che bruciarne.  Secondo le stime degli analisti, tra il probabile esito negativo degli stress test, atteso a fine mese e l’intimazione della BCE a cedere i NPL per 10 miliardi,  il fabbisogno di capitale per la banca più antica del  mondo potrebbe aggirarsi attorno ai 4 miliardi di euro.

Il governo sta ora studiando uno “ scudo” per mettere al sicuro la banca. Le ipotesi allo studio sarebbero una ricapitalizzazione precauzionale, cioè  legato al probabile esito degli stress test, a carico diretto dello stato o attraverso la Cdp (Cassa depositi  e prestiti) con emissione di bond convertibili. Il piano prevede anche l’intervento del fondo Atlante 2 su cui stanno attualmente lavorando la Banca d’Italia, il Tesoro e Cdp.  Il governo sembra determinato a fare passare il salvataggio della banca a Bruxelles nonostante le regole comunitarie vietino gli aiuti pubblici diretti. Ma una “ risoluzione”, cioè un fallimento della banca sarebbe  un disastro che potrebbe provocare un effetto domino sul sistema bancario italiano.

A chiedere un rapido intervento del governo è stato oggi il sindaco di Siena Bruno Valentini che ha chiesto “misure tempestive” per salvare la banca che dà lavoro a 25.000 persone.” Bloccare la speculazione è possibile, ottenendo dall’Europa o , se necessario, imponendo all’Europa, soluzioni analoghe a quelle utilizzate in passato per mettere in salvaguardia le banche di altri paesi. “

 

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