energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Mps, drastico dimagrimento (- 2.600 unità). Cade in Borsa Economia

Siena –  MPS, la più antica banca del mondo che da alcuni anni si sta battendo per la sua sopravvivenza tra difficoltà finanziarie e scandali, potrebbe essere sul punto di ritrovare il cammino della sua salvezza. L’istituto senese, ora guidato da Marco Morelli, ha annunciato oggi ai mercati un piano di salvataggio che prevede oltre al previsto nuovo aumento di capitale, questa volta fino a 5 miliardi, cioè oltre cinque volte la sua capitalizzazione, anche una drastica cura di dimagrimento che porterà alla ulteriore soppressione di circa 2.600 dipendenti e la chiusura di 500 filiali, circa un quarto del parco esistente.

A quanto indicato Morelli, la banca spera di dare il via all’aumento di capitale il 7-8 dicembre, cioè in tempi assai stretti, sempre che le condizioni di mercato lo consentiranno. L’operazione, la terza negli ultimi tre anni, sarà approvata da un’assemblea straordinaria convocata per il 24 novembre.  L’aumento di capitale non prevede l’attribuzione del diritto di opzione agli attuali soci della banca senese. Jp Morgan e le altre banche che assistono MPS si impegneranno a garantire l’eventuale “inoptato” solo in caso di buon esito del deconsolidamento dei 27,7 miliardi di crediti deteriorati  e delle attività di marketing presso gli investitori istituzionali.

Morelli ha anche indicato che il piano messo a punto dovrebbe generare un utile di 1,1 miliardi nel 2019; La banca ha però chiuso i primi nove mesi del 2016 con un buco di 849 milioni, di cui 750 milioni legate a rettifiche straordinarie sui crediti. In calo la raccolta complessiva del gruppo (-9,6% a 204 mld) e del margine di interesse, sceso dell’11,6% a 1,5 miliardi. Nel presentare a Milano il piano, approvato ieri sera dal cda, Morelli ha anche annunciato che la banca ha ricevuto dall’Istituto centrale delle Banche popolari l’offerta di acquisto per 520 milioni del suo business Merchant Acquiring (gestione del pagamento delle carte di credito) e la proposta di una partnership commerciale.

Gli analisti hanno accolto con molta cautela il piano industriale del nuovo responsabile della banca che ha sostituito a metà settembre l’ad Fabrizio Viola. Il titolo ha preso in mattinata la via delle montagne russe con picchi nei due sensi, che hanno raggiunto il + e – 23%, dopo il fortissimo rialzo dei giorni scorsi ( +67% dopo una continua discesa nei mesi scorsi ai minimi storici). Prima del pomeriggio era stato segnalato un boom anche per i volumi, con il 7,3% del capitale passato di mano. La prudenza degli analisti sarebbe in parte legata alla mancanza di dettagli tecnici della ricapitalizzazione e dal fatto che gli obiettivi del business plan sono molto al di sopra del consenso. Intanto, al giornata si chiude con il dietrofront in Borsa : – 15%.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »