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Mps: i mercati approvano la scelta dell’aumento di capitale Economia

Siena – Il titolo Mps ha beneficiato oggi di una lieve calma, con  i mercati che hanno apprezzato la decisione del management di ricorrere a un nuovo aumento di capitale per colmare quel deficit patrimoniale di 2,1 miliardi di euro messo in luce dallo stress test effettuato dalla Banca Centrale Europea. Dopo un’ altalena convulsa che ha proiettato le azioni fino a un più 0,66 euro, le azioni della più antica banca del mondo hanno chiuso con un modesto + 1,48%  a 0,617 euro.  La bocciatura della BCE unita, all’incertezza dei rimedi che la banca avrebbe adottato per rafforzare il suo capitale, avevano fatto andare in fumo la settimana scorsa il 40% della sua capitalizzazione, a quattro mesi da un aumento di capitale di 5 miliardi.

Ieri sera la banca ha fatto sapere che mercoledì  sarà tenuto un consiglio di amministrazione convocato per approvare tra l’altro il progetto di un aumento di capitale di 2,1 miliardo di euro, un’operazione che gli advisor Citigroup e UBS stanno già mettendo a punto.  Axa, il colosso assicurativo francese che detiene una partecipazione del 3,72 %, ha comunicato oggi  la propria adesione all’operazione. E’ probabile che arriverà anche quella della Fondazione MPS e dei suoi partner nel patto di sindacato , Fintech e Big Pactual.  L’aumento di capitale, comunque, ha precisato la banca,  non esaurisce le azioni disponibili per rafforzare il capitale.  Il cosiddetto ‘capital plan’ prevede anche “ulteriori misure non diluitive e non onerose per la banca, tra cui la cessione di asset finanziari volte a rafforzare ulteriormente il profilo patrimoniale”. Insomma, come aveva chiesto il governo, la banca ha deciso di ricorrere ai mercati, escludendo nuovi “aiuti di Stato”  e anche uno slittamento del rimborso dei “Monti bond” previsto per l’anno prossimo.« Attualmente le misure ipotizzate prevedono la copertura integrale del deficit attraverso un aumento di capitale, mentre non è allo studio l’esercizio da parte di BPMS della facoltà di conversione anticipata” dei Monti bond né “qualsiasi altra ipotesi che veda il Ministero dell’Economia e delle Finanze intervenire nella forma di nuovi aiuti di Stato, come dichiarato più volte dallo stesso Ministero” precisa l’istituto nel suo comunicato.

La banca dovrà presentare il suo piano alla BCE entro domenica. Se approvato avrà poi nove mesi di tempo per implementarlo. Molti analisti continuano a porsi interrogativi sul futuro della banca e sulla sua capacità ad andare da sola anche una volta colmato lo shortfall, tenuto conto in particolare delle sue difficolta` a ritrovare una redditività.  Bisognerà ora attendere la settimana prossima i risultati del terzo trimestre.

In serata il presidente della Toscana Enrico Rossi ha ribadito che la Banca senese “deve mantenere la sua autonomia e la sua gestione a Siena”, opponendosi a tutte quelle soluzione che la farebbero diventare solo “sportelli di un’altra banca”: “L’istituto deve essere salvato e se c’è bisogno dell’intervento dello Stato che si faccia, visto che la Germania l’ha fatto per salvare le sue Casse di risparmio, è una questione anche di orgoglio nazionale”.

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