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Mps non getta la spugna e rilancia l’aumento di capitale Economia

Siena – MPS ha deciso di non gettare la spugna e di tentare comunque il ricorso ai mercati nonostante la BCE non abbia accordato la proroga di 20 giorni chiesta per far fronte alle ulteriori difficoltà provocate dalla vittoria del no al referendum. Per evitare il ricorso all’intervento dello Stato, la banca senese, in attesa di una comunicazione ufficiale da parte di Eurotower, starebbe cercando altre vie: secondo fonti informate il management potrebbe discutere domani nel corso di una nuova riunione del cda di lanciare comunque l’aumento di capitale di 5 miliardi la settimana prossima riaprendo la conversione dei bond subordinati anche ai Bund subordinati  in mano a privati, offrendo loro la possibilità di convertire i titoli in azioni a condizioni più convenienti di quelle che potrebbero essere offerte in caso di nazionalizzazioni.

Una prima conversione di obbligazioni subordinate, che ammontano complessivamente a 4,3 miliardi, si era chiusa una settimana con la raccolta di un miliardo di euro, in maggior parte grazie agli investitori istituzionali mentre il contributo dei privati era stato solo di 98 milioni sui due miliardi in offerta in questa operazione.

Altri due miliardi erano stati esclusi dalla manovra a causa dei paletti posti dalla CONSOB per tutelare i piccoli risparmiatori. Per poter operare una nuova conversione occorre dunque che la CONSOB rimuova questi paletti, un’ipotesi accolta con molta prudenza dagli analisti. L’obiettivo ora allo studio sarebbe dunque di alzare l’asticella per arrivare alla conversione di bond per altri due miliardi portando così il bottino complessivo a tre miliardi cui potrebbe aggiungersi un miliardo da parte dal fondo sovrano del Qatar.

Per arrivare ai 5 miliardi ritenuti indispensabili per far fronte alle perdite causate dalla necessaria cessione di 27 miliardi di sofferenza verrebbe dunque a mancare un solo miliardo che le banche cercherebbero di piazzare prima di Natale. Intanto rimane sempre sullo sfondo il salvataggio pubblico per evitare il fallimento della banca e salvaguardare così migliaia di posti di lavoro e i correntisti. Vedremo lunedì come i mercati reagiranno alle nuove ipotesi di lavoro.

 

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