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Mps, i sindacati chiedono le dimissioni di Mussari e Mancini Economia

Monte dei Paschi, è nuovamente maretta con i sindacati. A scatenare i malumori delle organizzazioni sindacali, la decisione della Fondazione Mps di cedere il 15% della quota detenuta nella Banca. Una scelta che, temono le organizzazioni dei lavoratori, potrebbe  gettare ombre pesanti sulla tradizionale indipendenza strategica della struttura. E, di conseguenza, i sindacati tornano a chiedere a gran voce le dimissioni del presidente dell'Ente Gabriello Mancini e dell'istituto di credito Giuseppe Mussari.
La nota del coordinamento dell’Rsa lo dice a chiare lettere: la decisione della Fondazione ''contraddice gli indirizzi fin qui seguiti e comporta una discesa della partecipazione ben al di sotto della quota del 50%''. Il sospetto è lampante: ''sarebbe intollerabile – continua la nota – se a questa situazione si aggiungesse la messa in discussione dell'indipendenza strategica che può ancora essere tutelata, grazie anche alle prerogative statutarie, rivolgendosi a controparti affidabili e con progetti industriali coerenti con quelli del nostro gruppo''.

Che la fase futura sia delicata, le organizzazioni sindacali lo sanno, tant’è vero che invocano “innanzitutto chiare assunzioni di responsabilità''; che sembra significare in soldoni proprio ciò che esplicitano di seguito: ''che nella situazione attuale, peraltro da essi stessi prodotta, il presidente della Banca ed il presidente della Fondazione debbano prendere atto del mutato scenario e dimettersi''.
Infine, i sindacati promettono che non abbasseranno la guardia:''Come organizzazioni sindacali – conclude la nota – valuteremo attentamente l'evoluzione degli assetti proprietari e siamo pronte ad un serrato confronto sui preannunciati progetti di adeguamento del Piano Industriale 2011/2015, che per quanto ci riguarda dovrà confermare il modello organizzativo vigente, nella convinzione di poter realizzare, ancora una volta, il giusto equilibrio tra gli interessi dell'azienda e l'integrale difesa dei diritti dei lavoratori''. 

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