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MPS: un altro giorno nero, timori di perdere la “senesità” Economia

Siena – Le azioni MPS sono tornate oggi 8 febbraio nella tormenta. A nulla sono dunque servite tutte le rassicurazioni dei vertici della banca senese sulla sua solidità tanto è vero che i titoli hanno accusato oggi  fortissime perdite, con un crollo dell’11,95% a 0,52 euro.  Un tonfo che ha fatto scendere la capitalizzazione del terzo istituto del paese a 1,52 miliardi di euro. Una somma irrisoria che fa ritenere la banca in supersaldo. Certo le azioni MPS non sono le uniche ad aver sofferto oggi a Piazza Affari, che ha registrato un lunedì nero lasciando sul terreno il 4,7% del suo valore. La giornata è stata negativa anche per gli altri titoli bancari, con perdite fortissime per numerosi istituti ma MPS è stata la maglia nera, come è accaduto spesso negli ultimi tempi.

Venerdì sera, a borse chiuse, l’amministratore delegato Fabrizio Viola aveva confermato i primi utili della banca da 5 anni –  388 milioni   contro perdite per 5, 4 mld  nell’esercizio precedente – annunciando anche che il cda aveva dato il via alla ricerca di un partner per accelerare la cessione dei crediti deteriorati che sfiorano i 47 miliardi. Una iniziativa che dovrebbe portare a una soluzione di quello che viene considerato tra i punti più critici della banca senese.  Nel corso della conference call con gli analisti però non era pervenuta nessuna notizia concreta su eventuali entrate in campo di un cavaliere bianco desideroso di andare a nozze con  l’istituto di Rocca Salimbene.. Viola ha detto che tutto è fermo e che la banca continua con la strategia di stand alone rimanendo aperti a “qualsiasi opzione di acquisizione e fusione”. Si resta dunque nel mare di ipotesi che vedono sempre in pole position un addossamento con UBI banca

Mentre la banca continua a navigare in acque tumultuose, il sindaco di Siena Bruno Valentini e il presidente della Fondazione MPS, che è socia della banca con una quota dell’1,49% del capitale, Marcello Clarich continuano a essere focalizzati sulla “senesità” dell’istituto.  Al termine di un incontro svoltosi stamani nella sede comunale di Palazzo Pubblico, i due hanno concordato di perseguire “tutte le iniziative necessarie…..per mantenere la direzione generale della Banca a Siena, e ciò indipendentemente dai futuri assetti  societari dell’istituto..”.

I vertici di MPS hanno intanto deciso di  offrire parte delle loro retribuzioni per pagare seimila giornate di permessi straordinari ai dipendenti. Il presidente Massimo Tononi  ha deciso di devolvere tutti i 500mila euro del suo appannaggio al fondo che li elargisce, Viola 250.000 euro.

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