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Mulina, De Zordo e Grassi chiedono chiarimenti Politica

Mulina ancora sotto attacco, questa volta sotto forma, come riportato da Repubblica di oggi, di ricorso al Tar da parte di uno dei partecipanti alla gara che aveva visto aggiudicare la struttura al progetto presentato dall'Associazione di imprese Pegaso. Sulla questione intervengono con una nota i consiglieri comunali Ornella De Zordo (Perunaltracittà) e Tommaso Grassi (Sel) che ricordano: "I dubbi sul rispetto delle norme urbanistiche e la mancanza del parere della Sovrintendenza sulla realizzabilità del progetto presentato dall’Associazione d’imprese Pegaso erano fondati, visto che uno dei partecipanti ha presentato formale ricorso al Tar contro l’aggiudicazione del Comune". Infatti, nello scorso dicembre, Grassi e De Zordo avevano presentato una domanda d'attualità sulla questione "dopo aver acquisito copia dei documenti dell'offerta economica e tecnica presentata dai soggetti che hanno partecipato al bando pubblico" rilevando che "su alcuni aspetti non c’era sufficiente chiarezza”. I due consiglieri ricordano anche che "il Comune si difese dicendo che era tutto a norma e che la responsabilità del progetto era dell’offerente".

Fra gli aspetti su cui i due consiglieri hanno sollevato dubbi, “Più del 70% delle superfici nella proposta del soggetto privato che si è aggiudicato il bando sono destinate a funzioni economicamente redditizie e quindi la parte destinata a funzioni sportive e culturali sono ridotte al minimo – spiegano –  difficile ritenerlo un progetto che possa arricchire la Città di nuove funzioni collettive e di interesse pubblico e mantenere la integrità ambientale del Parco delle Cascine”.

Inoltre, Grassi e De Zordo ritengono "grave che il Comune abbia ignorato la nostra richiesta di approfondimento dello scorso dicembre e si sia limitato ad affermare che era tutto a norma e che la responsabilità del progetto era dell’offerente: quello che poteva essere chiarito per via amministrativa non è stato fatto e ora il Comune si dovrà difendere davanti al Tribunale e con questo la possibilità di procedere in tempi rapidi a restituire alla collettività l’area de ‘Le Mulina’ si allontana”.

Prossima mossa? “Presenteremo nella Conferenza dei Capogruppo di giovedì un'interrogazione con la richiesta di iscrizione all’ordine del giorno del Consiglio di lunedì prossimo, sperando che questa volta il Comune risponda in merito alla compatibilità e coerenza urbanistica e casomai provveda in autotutela a valutare come garantire il rispetto della Legge, a chiarire come mai si sia permesso al soggetto vincitore di integrare l’offerta dopo l’apertura delle buste, mentre si è deciso di escludere un’ulteriore offerta perché mancavano dei timbri".

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