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Muore Ernest Borgnine all’età di 95 anni Cinema

Questa notte è morto uno dei volti storici della vecchia Hollywood, l'attore Ernest Borgnine, protagonista di oltre 200 pellicole in una carriera durata più di sessant'anni. Vincitore del premio Oscar nel 1995 per il suo ruolo da protagonista in "Marty – Vita di un timido" di Delebert Mann – in cui interpretava un trentaquattrenne spinto dalla famiglia a trovare una moglie e a metter su famiglia – l'attore sarà ricordato per le sue interpretazioni in film storici come "Quella sporca dozzina" di Robert Aldrich e "Il mucchio selvaggio" di Sam Peckinpah.

Nato il 24 gennaio del 1917, Ernest Borgnine era l'unico figlio della coppia di immigrati italiani Carlo e Anna. Cresciuto con l'amore per il pugilato, dopo il diploma, il giovane Borgnine si arruolò nella Marina Americana e vi rimase per dieci anni fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale. In seguito, su consiglio della famiglia si iscrisse alla Randall Scholl of Drama di Hartford per studiare recitazione. La sua carriera iniziò con alcune partecipazioni, in qualsiasi ruolo fosse disponibile, nel Barter Theatre di Robert Porterfield. Nel 1951 riuscì a debuttare sul prestigioso palcoscenico di Broadway nel musical “Harvey”. Trasferitosi a Hollywood nel 1951 Borgnine venne lanciato nel firmamento Hollywoodiano grazie al famoso regista Robert Siodmak, regista di pellicole storiche come “La scala a chicciola” e “I Topi”, che lo volle per un piccolo ruolo nella sua pellicola "Il fischio a Eaton Falls". Il resto, come si suol dire, è storia e le sue apparizioni sul grande schermo hanno accompagnato persone di ogni età per più di sessant'anni.

Recentemente l'attore aveva prestato la sua profonda voce al personaggio dell'Uomo Sirena nello psichedelico cartone animato “SpongeBob SquarePants” ed era comparso nell'ottimo film d'azione “RED”, affiancato da un cast di all-star come Bruce Willis, Morgan Freeman, John Malkovich ed Hellen Mirren. L'anno scorso era stato insignito del meritato Lifetime Achievement Award dalla Screen Actors Guild per la sua eccezionale carriera cinematografica.

Ernest Borgnine lascia la quinta moglie, Tova Traesnaes, sposata nel 1973, e numerosi figli, nipoti e pronipoti, avuti con Tova e le precedenti quattro mogli. Verrà ricordato da tutti per il suo volto scolpito, la sua genuina allegria e la bravura nell'interpretare i più diversi personaggi, dal duro sergente istruttore di “Da qui all'Eternità” fino all'attore in decadenza interpretato nell'italiano “La cura del Gorilla” di Carlo Sigon.

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