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Muore nel magazzino di un’azienda cinese a Prato Cronaca

Prato –  Un uomo di nazionalità cinese è morto in un edificio adibito a magazzino aziendale in via Tofani, nella Chinatown pratese. Non è ancora chiara la dinamica degli eventi che ha condotto alla morte dell’uomo di 62 anni, il cui cadavere è stato trovato attorno alle 22 di ieri sera: Probabilmente è stato folgorato dall’elettricità nel corso di un intervento su un generatore, ed è poi caduto dall’alto.

A lanciare l’allarme è stato un altro cinese che si sarebbe trovato nello stesso stanzone nel momento in cui il connazionale è rovinosamente caduto da una scala. Il personale del 118 intervenuto ha trovato l’uomo già morto. Ad indagare sul caso è il sostituto procuratore Antonio Sangermano, che si avvale delle investigazioni della polizia per far luce sul caso.

“Di fronte ad incidenti mortali come quelli avvenuti ieri sera in un magazzino di Prato e questa mattina sul traghetto all’ancora nel porto di Piombino, non possiamo limitarci ad esprimere il nostro cordoglio alle famiglie. In attesa che le indagini accertino cosa è davvero accaduto e quali ne siano state le cause, non posso che ribadire che dobbiamo insistere sul corretto uso dei sistemi di protezione individuale, sul rispetto delle norme di sicurezza e sulla formazione di tutti i lavoratori, perché morire di lavoro continua ad essere una delle cose inaccettabili del nostro sistema economico e sociale”.

E’ questo il messaggio che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha voluto rilanciare dopo aver appreso della morte avvenuta ieri sera in un magazzino di Prato di un cittadino cinese che stava cercando di sistemare un generatore e questa mattina nel porto di Piombino di un elettricista, avvenuta mentre era intento a riparare un ascensore all’interno di un traghetto alla fonda.

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