energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Musei, i lavoratori protestano in Consiglio comunale Cronaca

Di nuovo, la protesta dei lavoratori dei musei monta e si traferisce in Palazzo Vecchio, dove, nel corso della risposta dell’assessore alla cultura Giovanni da Empoli alla domanda d’attualità dei consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi, catelli e striscioni ribadiscono la volontà dei lavoratori di contestare le ultime decisioni della giunta.
Com’è noto, gli operatori adibiti ai Musei Comunali contestano la riduzione di ore e conseguentemente di stipendio derivate dal fatto che spesso una parte dei servizi sono stati appaltati ad altre cooperative, togliendo la possibilità di continuare a coprirle con gli operatori precedenti.
Il caso in questione è quello del Museo di Palazzo Vecchio, dove a settembre un nuovo appalto al ribasso ha assegnato l’apertura notturna a una cooperativa di Torino, che si è andata a sovrapporre a un servizio precedentemente svolto dalla preesistente cooperativa.
Un esempio, che però è sintomatico di un mondo in cui un semplice taglio di poche ore conduce a un’emergenza economica, visti i livelli bassissimi di retribuzione abituali. Un esempio che si innesca in un mondo in cui la formazione e le competenze sono altissime, e dove l’età media si aggira sui trent’anni.
Da parte dell’assessore alla cultura Giuliano da Empoli, il problema è generato da un equivoco di fondo: gli ulteriori appalti sono stati banditi infatti per il semplice motivo che si sono incrementate le ore di servizio, vale a dire è cresciuto il lavoro. “Ci sarebbe da festeggiare – ha detto l’assessore – non da osteggiare”.
“Non si parla di quanto stanno aperti in più i musei – ha ribattuto a stretto giro la consigliera Ornella De Zordo – ma del tipo di contratto fatto alle cooperative. Il sistema del ribasso d’asta porta meno soldi, e meno posti di lavoro. Se poi aumentano le ore, mi sembra sia un’aggravante. Infine, si è parlato di associazioni di volontariato. Per fare cosa? Per togliere ulteriore lavoro agli operatori?”.
Un botta e risposta che sembra avere allontanato, se non annullato, la precedente proposta della giunta di incontrare I lavoratori.

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »