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Musica: alla Pergola Dindo e l’Orchestra Giovanile Italiana Spettacoli

Firenze – Il prestigio dell’Orchestra Giovanile Italiana  con la direzione di  Enrico Dindo  nella doppia veste di direttore e solista impreziosiscono il consueto concerto pomeridiano (ore 16.00) del sabato al Teatro della Pergola in un concerto che segna un’altra importante collaborazione tra gli Amici della Musica di Firenze e la Scuola di Musica di Fiesole.

Fiore all’occhiello del percorso formativo dell’istituzione  fiesolana, l’OGI si presenta capitanata  dal noto violoncellista Enrico Dindo, vincitore anni fa, del primo premio al Concorso Rostropovich di Parigi, e qui impegnato in veste di solista  nel  Concerto n.1 per violoncello di Sostakovic, brano di intenso respiro virtuosistico, composto nel 1959 per il gigante Rostropovich, a cui segue la  Sinfonia n.4 di Brahms. L’OGI, formazione orchestrale fondata nel 1980 si rinnova ciclicamente con sempre nuove fila di giovani strumentisti e vanta tra i suoi direttori interpreti  del calibro di  Muti, che l’ha tenuta a battesimo e poi Claudio e Roberto Abbado, Giulini, Mehta, Noseda, esibendosi in tutta Europa e Sud America e imponendosi  come una delle più qualificate orchestre giovanili.

Di recente ha rinnovato la collaborazione con l’Orchestra Giovanile Cherubini di Muti, e ha partecipato a un progetto con l’Orchestra da Camera dell’Istituto Sandor Végh di Salisburgo. Insignita del Premio Abbiati dell’Associazione Nazionale Critici Musicali (2004), ha ricevuto anche il prestigioso Praemium Imperiale per giovani artisti della Japan Art Association (2008). Solista acclamato al fianco di direttori come Chailly, Noseda, Gergiev, Muti, Enrico Dindo è anche direttore stabile dell’Orchestra da camera I Solisti di Pavia. La sua registrazione dei due Concerti per violoncello di Sostakovic, sotto la bacchetta di Noseda, ha ottenuto importanti riconoscimenti. Suona un violoncello Pietro Giacomo Rogeri del 1717, affidatogli dalla Fondazione Pro Canale.

Sempre per gli Amici della Musica domenica 9 Novembre (ore 21), al Saloncino del Teatro della Pergola, si ritorna alla musica da camera con un trio d’eccellenza guidato dalla violinista tedesca Isabelle Faust (con il suo fedele Stradivari del 1704, “La bella addormentata”),; con lei, uno dei suoi più frequenti partner cameristici, il pianista russo Alexander Melnikov, cresciuto alla scuola pianistica di Mosca di Sviatoslav Richter, e il violoncellista di origini franco-canadesi Jean-Guihen Queyras, collaboratore dell’Ensemble Intercontemporain di Boulez. Un trio cosmopolita e versatile, che proporrà i Trii opp.63, 80 e 110 di Robert Schumann, integrale fino ad oggi mai organicamente presentata nei cartelloni degli Amici della Musica di Firenze.

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