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Musical e geologia: appuntamento a Firenze il 3 novembre STAMP - Università

Firenze – L’arte come forma di divulgazione scientifica: questa l’idea di “Sebastiano all’Opera”, un musical firmato, fra gli altri, dai ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze per far comprendere ai più piccoli i rischi di frane, alluvioni e terremoti, spiegare loro cosa fare in caso di calamità naturale ed educarli a un comportamento responsabile verso l’ambiente.

Lo spettacolo andrà in scena all’Opera di Firenze (Piazzale Vittorio Gui, 1) martedì 3 novembre (ore 10), davanti a 1.200 bambini delle scuole primarie, in collaborazione con il Maggio Musicale Fiorentino, il Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini”, la Misericordia di Firenze, il supporto del Dipartimento della Protezione Civile e di altre associazioni culturali e di volontariato.

“Tutto è cominciato due anni fa – spiega Nicola Casagli, spiega Nicola Casagli, ordinario di Geologia applicata  – dalla collaborazione con la Misericordia di Firenze per un progetto sull’educazione al rischio geologico dei bambini finanziato dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio. L’iniziativa ha portato alla realizzazione di un cd, “Sebastiano ti prendo per mano”, con sette canzoni dedicate ognuna a uno specifico rischio geologico”. Nel gruppo di lavoro è stato determinante il contributo di due ricercatori fiorentini, Emanuele Intrieri (concept e grafica) e Francesco Mugnai (testi), e del musicista Mario Costanzi, che hanno restituito sotto forma di una storia animata da immagini e suoni un unico messaggio: che la portata di certi eventi è devastante, ma la loro conoscenza può garantire una migliore e più sicura convivenza con l’ambiente circostante.

“Insieme al Maggio e al Conservatorio Cherubini – prosegue Casagli – abbiamo sviluppato una trasposizione di Sebastiano per l’Opera di Firenze, i ricercatori fiorentini si sono rimessi al lavoro e, per lo spettacolo del 3 novembre, hanno realizzato una scenografia che valorizzerà l’esibizione dei piccoli protagonisti: gli allievi della scuola di Danza “la Follia” di Lastra a Signa, i componenti del coro della Scuola primaria “Carrucci” di Empoli e i giovanissimi attori impegnati nella lettura e interpretazione dei testi.

“La Protezione civile italiana può contare su una comunità scientifica preparata, su una base solida qual è il volontariato, sulla capacità di intervento di vigili del fuoco e forze dell’ordine, mentre ha riscontrato delle difficoltà nel comunicare l’importanza della prevenzione – conclude Casagli – in questa prospettiva uno spettacolo come Sebastiano all’Opera può essere uno strumento adeguato a coprire quest’ultimo miglio”.

“Sebastiano all’Opera” fa parte del programma di eventi del Progetto Firenze 2016 per la commemorazione dell’alluvione del 4 novembre 1966.

In allegato la locandina dello spettacolo.

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