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Musicastrada: viaggio in Toscana con i ritmi del mondo Spettacoli

Firenze – Cresce e si rafforza “ Musicastrada ”, il festival sonoro più lungo e esteso d’Italia. Un titolo non usurpato dal momento che si snoda lungo 22 tappe da oggi fino al 2 settembre, toccando nel suo percorso ben quattordici comuni (disseminati tra le province di Livorno e di Pisa), che in rigoroso ordine alfabetico, rispondono ai nomi di Bientina, Calcinaia, Casale Marittimo, Cascina, Castelnuovo Val di Cecina, Castelfranco di Sotto, Chianni, Monteverdi Marittimo, Pisa all’Arno Vivo, Pomarance, Pontedera, Santa Maria a Monte e Vicopisano.

Ma Musicastrada, impaginato da Davide Mancini e Anna Pierini, vanta un altro primato: è il festival più economico. Lo testimonia il fato, che da quando è nato, essendo tutti gli appuntamenti, indistintamente, sono a ingresso gratuito. Dicevamo che “Musicastrada” è cresciuto e si è rafforzato. Da un lato infatti festeggia i 18 anni, come dire che è diventato adulto, semmai ce ne fosse stato bisogno, e dall’altro, ma non è una questione di muscoli, ha stretto alleanza e messo su una nuova collaborazione con “OndaSuOnda”, la rassegna nata a San Vincenzo e diretta da Alessandro Riccucci, che da parte sua raggiunge quota undici.

Forte di una prestigiosa apertura internazionale che quest’anno tocca 11 paesi (oltre l’Italia ci sono Algeria, Argentina, Benin, Capo Verde, Colombia, Francia, Inghilterra, Macedonia, Portogallo, Stati Uniti, Tunisia) “Musicastrada” rilancia con la musica anche il piacere della scoperta, un viaggio nel cuore della Toscana fra spazi suggestive e inediti scenari, piazze, pievi, cortili, sagrati, ville, giardini, “tutti palcoscenici – sottolineano gli organizzatori – sia del piccolo paese che del capoluogo più grande, che per una sera diventano il simbolo della comunità, un faro di accoglienza e condivisione del territorio”.

Il festival n.18 è partito dall’anfiteatro del Porto di San Vincenzo con il concerto degli “Eyo’nlé Brass Band”, musicisti del Benin espressione autentica dei suoni, danze e canti della terra d’Africa, dove sono attesi il 2 agosto la band culto della cumbia colombiana, i Puerto Candelaria, la più innovativa, controversa e audace proposta musicale della scena latino americana, e a seguire il 21 i portoghesi “Terrakota”, una “rete” multiculturale” a base di ritmi afrocubani, soukous, samba, musica araba e indiana, funk, reggae, chimurenga,  uno dei gruppi simbolo della world music globale del terzo millennio.

Zigzagando fra i concerti (oltre 20, impossibile dar conto di tutti) segnaliamo il 22 giugno sempre a San Vincenzo e il 3 agosto a Montecastelli Pisano il doppio appuntamento con Tommaso Novi e Francesco Bottai, gli ex “Gatti Mèzzi” che presentano i rispettivi dischi solisti, mentre il 21 luglio nella Pieve dei santi Ippolito e Cassiano a San Casciano di Cascina, è di scena l’effervescente miscela funk/soul di “Smoove & Turrell”, un combo di sei elementi proveniente dall’Inghilterra.

E ancora a luglio il 23 luglio a Montecalvoli a Santa Maria a Monte, la “King Naat Veliov & The Original Kočani Orkestar”, la vera fanfara macedone che ha saputo tradurre in uno spettacolo pirotecnico le melodie tradizionali dei Balcani; il 26 a Calcinaia gli Ezza, un power trio che si muove tra sonorità rock trance beat africani sulla scia di quello che viene definito Desert blues o Tuareg rock, con musicisti provenienti da Nigeria, Francia e Tunisia; il 28 in Piazza della Pieve a Vicopisano da Capo Verde la voce calda e appassionata di Elida Almeida; il 31 in Piazza Trieste a Pontedera sbarcano dagli Usa gli Xixa, gruppo simbolo dello psych-cumbia rock. Da segnalare infine infine il 7 agosto a Casale Marittimo l’arrivo del trio andino di Alvaro Quiroga, chitarra, tiple e requinto. Inizio concerti ore 21,45. Programma completo su  www.musicastrada.it

 

Foto: King Naat Veliov The Original Kocani Orkestar musicastrada festival2017

 

 

 

 

 

 

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