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Mutui prima casa, torna il fondo per la sospensione Economia

Il ministero economia e finanza (Mef) annuncia che dal prossimo 27 aprile  torna operativo il Fondo di Solidarietà per i mutui prima casa . Il fondo del Mef  consente, come ricorda la nota, "la sospensione, fino a 18 mesi, del pagamento dell’intera rata del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale". Il provvedimento è già stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Un provvedimento importante, se lo spaccato dello stato delle famiglie italiane è ciò che rivela la ricerca di Censis- Confesercenti che misura la fiducia di famiglie e imprese: il 28% delle famiglie ha difficoltà a rispettare le scadenze di pagamento, dalle rate ai mutui, inoltre è triplicata la quota di nuclei familiari che posticipa i pagamenti, mentre sono in aumento quelli che chiedono prestiti ad amici e parenti.  I negozianti poi hanno ripristinato il famoso "quadernino'' dove, come negli anni Sessanta, si segnano i conti in sospeso dei clienti. Per fare un confronto, in percentuale le famiglie che poticipano i pagamenti,  tra marzo di quest'anno e lo stesso mese dell'anno scorso sono passate dal 13% al 32%.

Tornando al fondo, che è stato rifinanziato dal Decreto “Salva Italia” con ulteriori 20 milioni di euro, sosterrà i costi relativi agli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo della sospensione. "In pratica il Fondo – spiega la nota del Mef –  ripagherà alla banca il tasso di interesse applicato al mutuo con esclusione della componente di “spread”".

Il Fondo che è operativo dalla fine del 2010, ha consentito dalla sua nascita la sospensione di circa 6.000 mutui.
"La sospensione – si spiega – non comporta l'applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria e avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive e viene concessa anche per i mutui che hanno già fruito di altre misure di sospensione, purché tali misure non determinino complessivamente una sospensione dell'ammortamento superiore a 18 mesi".

La sospensione non può essere richiesta invece "per i mutui che abbiano almeno una delle seguenti caratteristiche: ritardo nei pagamenti superiore a novanta giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda da parte del mutuatario, ovvero per i quali sia intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso, anche tramite notifica dell'atto di precetto, o sia stata avviata da terzi una procedura esecutiva sull'immobile ipotecato; fruizione di agevolazioni pubbliche; un'assicurazione a copertura del rischio che si verifichino gli eventi di cui sopra, purché tale assicurazione garantisca il rimborso almeno degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso.

Fra i soggetti che possono fare richiesta, seguendo i nuovi criteri previsti dalla legge e dal Regolamento del Fondo, la sospensione è concessa "per i mutui di importo erogato non superiore a € 250.000, in ammortamento da almeno un anno, il cui titolare abbia un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30.000 euro".

Inoltre la sospensione del pagamento della rata di mutuo è subordinata "al verificarsi di almeno uno dei seguenti eventi, relativi alla sola persona del mutuatario, intervenuti successivamente alla stipula del contratto di mutuo e accaduti nei 3 anni antecedenti alla richiesta di ammissione al beneficio: cessazione del rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione; cessazione dei rapporti di lavoro di cui all'art. 409, numero 3), del codice di procedura civile, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione; morte o riconoscimento di handicap grave, ai sensi dell'art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero di invalidità civile non inferiore all'80 per cento.
In casi di mutuo cointestato, gli eventi possono riferirsi anche ad uno solo dei mutuatari
".

Sul sito del Mef le indicazioni anche sulla procedura per fare richiesta, a partire dal 27 aprile:http://www.mef.gov.it
http://www.consap.it

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