energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Mutuo casa, ecco chi lo ottiene: sui 40, contratto a tempo indeterminato, italiano Economia

Firenze – Un vero e proprio identikit di chi ha speranza di ottenere (e ottiene) un mutuo per l’acquisto della casa in Toscana. Di fronte alla difficoltà di accesso al credito che si sta solo molto lentamente smussando, qual è la figura “tipo” di chi, nella nostra regione, si può presentare con qualche speranza allo sportello?

A dare le indicazioni d’uopo è Tecnocasa, che fornisce i dati per costruire la figura del fortunato. Gli elementi che sono stati esaminati sono tre: area di provenienza, fascia d’età, professione.

Area di provenienza: la nostra regione in questo campo si segnala per il dato che riguarda i cittadini extraeuropei. Infatti, mentre nel resto delle regioni italiane quasi nove mutui su dieci sono stati erogati a persone di origine italiana, il 9% sono cittadini di altri Paesi europei e il 2,5% immigrati extra-europei, in Toscana la presenza di cittadini non italiani rappresenta il 10,5% di origine europea e il 3,8% di nazionalità extra-europea (di questi, la maggioranza è costituita dai centro-sudamericani). In ogni caso, i cittadini italiani sono sempre la maggioranza con l’85,7% del totale.

Fascia d’età: nessuna sorpresa anche per questo indicatore. Se infatti in Italia l’età di chi ha sottoscritto un mutuo è mediamente 38,6 anni, con gli under 35 che rappresentano il 40%, mentre in poco più del 35% dei casi si registra un’ età media tra 35 e 44 anni, in Toscana si accede al mutuo in media a poco meno di 40 anni. Età che è leggermente inferiore con il resto della macroarea Centrale, dove l’età media è 39,6 anni. Tre mutuatari su quattro appartengono alle fasce più giovani della popolazione e la loro incidenza è equamente divisa tra under 35 e 35-44enni (38,3% ciascuna).

Professione: in questo campo si conferma ciò che già è stato oggetto di discussione anche accesa sull’accessibilità al mutuo, in particolare da parte dei giovani: in buona sostanza, il mutuo viene concesso a chi ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Così, anche in Toscana i lavoratori a tempo indeterminato costituiscono il 78,2% del totale e i pensionati sono il 3,8%, portando quindi l’ammontare dei “redditi certi” all’82%. Chi ha un lavoro flessibile incide, invece, per l’8,3% (i liberi professionisti e lavoratori autonomi sono il 5,3%, mentre i dipendenti a tempo determinato il 3%). Dati che non si discostano dalla tendenza nazionale, che vede i richiedenti con “sicurezza economica certa” fare la parte del leone, l’86,8% del campione, a fronte del 7% di chi ha un contratto di lavoro flessibile (tempo determinato o autonomo). All’interno di chi si trova a godere di un reddito “certo”, l’83,5% è in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, mentre i pensionati rappresentano il 3,3%. Chissà se i dati cambieranno con l’avvento del cosiddetto “contratto a tutele crescenti”.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »