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Muv Festival 2012. Se Firenze diventa elettronica… Spettacoli

Che il Muv Festival non fosse un appuntamento qualsiasi ce ne eravamo accorti da qualche anno. E anche per la sua ottava edizione, la rassegna digitale che richiama artisti internazionali e non, si presenta, inequivocabilmente, con un programma d'eccezione. Dal 29 maggio al 3 giugno, infatti, Firenze si trasformerà nella città del “Digital Renaissance”, con musica, installazioni, videomaking, street casting, contest e tante altre attività che fanno dell'elettronico e del digitale la loro materia prima. Parola d'ordine: non essere scontati.
Dove, come, quando – Organizzato dall'agenzia di eventi Intooitive e dall'associazione Muv, il festival gode del patrocinio del comune di Firenze e del contributo della Regione Toscana. La sei giorni si concentrerà principalmente alla Fortezza Da Basso – dove è previsto l'ingresso a pagamento – e in tre distinte location a ingresso libero, la Loggia del Grano di via De Neri, l'Easy Living sull'Arno e il giardino della Fortezza che ospita l'Off Bar.
Main Guests, varie ed eventuali – www.firenzemuv.com è il punto di riferimento per conoscere date, orari e luoghi della miriade di eventi che si svolgeranno nei prossimi giorni. Sono infatti oltre 50 gli artisti che quest'anno parteciperanno al Festival. Da segnalare, comunque sia, il fitto paddock di main guests, che vedrà esibirsi alla Fortezza il 31 maggio il trio danese Who Made Who, per l'occasione impegnato nella presentazione del nuovo album Brigheter. Assieme a loro, l'italiano Riva Starr, che con il suo recente progetto live Batteria Fantastica ha già conquistato il pubblico di mezza Europa. Venerdì primo giugno, invece, tra i padiglioni della fortezza si esibiranno Guy Gerber assieme il duo francese dei Noze e Davide di Gandolfo con il progetto Pherseu. Sabato 2 maggio il Muv si darà uno spiccato tono techno per concludere poi con l'ultima serata del festival (Domenica) che si svolgerà all'Off Bar, presso il Lago dei Cigni del giardino della Fortezza.
Musica ma non solo – Come ormai da tradizione, il Muv non è solo divertimento per il pubblico o impegno per chi vi suona, infatti, anche per la sua ottava edizione il festival prevede un'ampia sezione formativa, comprensiva di seminari, workshop e concorsi dedicati alle nuove professioni dello “scenario elettronico”. Da segnalarsi, a questo proposito, il workshop 3D projection mapping a cura di Roberto Fazio (InteractionDesign Studio, Bologna) che introduce una nuova tecnica sperimentale di videoproiezione in grado di delineare le geometrie di un oggetto o di un'architettura e il workshop in clubbing photography, a cura di Sandro Bini della Deaphoto di Firenze. Da non perdere, infine, il contest mixed media, selezione internazionale di live media performance rivolta a giovani artisti. Insomma, musica ma non solo, divertimento e formazione, magia digitale, il muv Festival sembra avere anche quest'anno le carte in regola per far diventare Firenze capitale del Rinascimento Digitale. E scusate se è poco.

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