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Nardella alle Acli: “Bene gli immigrati, ma gestione sostenibile” Politica

Firenze – Si è tenuta a Firenze da venerdì a domenica scorsa  la Summer school delle Acli  le associazioni cristiane dei lavoratori italiani che ha visto come protagonisti gli amministratori locali

Nel corso della  sessione di sabato  “Comunità sostenibili”  presieduta dal Vice Presidente nazionale delle Acli Emiliano Manfredonia,  c’è stato  l’intervento  del  Sindaco di Firenze Dario Nardella il quale ha   sottolineato: “La presenza degli immigrati è un bene per il nostro Paese, perché contribuiscono a garantire equilibrio demografico. Un elemento che porta come conseguenza anche la sostenibilità economica del Paese. Ma la gestione deve essere sostenibile in tutti i sensi”.

Proprio la scorsa settimana, le Acli hanno pubblicato sul proprio sito Internet un position paper su “Immigrazione e riforma della cittadinanza”, nel quale vengono citati anche i dati di una ricerca della Fondazione Moressa dalla quale emerge che il Pil prodotto dagli stranieri nel 2015 è stato di 127 miliardi di euro (8,8% del Pil nazionale). Se si volessero paragonare questi ricavati a quelli di un’azienda, rappresenterebbero la 25esima più grande nel mondo.

La  Summer school  ha affrontato anche il  tema dello spreco alimentare e delle tasse locali, ossia questioni di forte attualità  e di concretezza amministrativa. “In tutta Italia ci sono circa 600 amministratori locali che sono cresciuti con noi – afferma Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli – e che con noi assumono l’idea di una politica che coniughi la concretezza degli interventi con la capacità di cogliere una visione generale, un agire pensato che pone al centro la persona e le comunità”.

 

 

 

 

 

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