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Nardella sfodera l’asso: “Irpef a zero in 5 anni” Politica

Il Comune di Firenze può fare a meno di circa 12milioni di entrate annue? O meglio, può trovare fonti alternative per tale introito? Non sarà, chiede qualcuno da Palazzo, che tutto ciò verrà "girato" sull'erogazione dei servizi alla cittadinanza?  E' questa, la domanda di fondo che scatta immediatamente di seguito alla promessa, formulata oggi nel corso della presentazione della Casa dell'Arno, del vicesindaco Dario Nardella. In cinque anni, se sarà eletto sindaco dal voto popolare del 25 maggio, promette infatti di azzerare l'imposta diretta sul reddito delle persone fisiche . Un'imposta che, appunto, consta, per Palazzo Vecchio, di 12milioni di euro annui.  "Sto mettendo ora al lavoro i nostri tecnici economisti per aggiungere un nuovo tassello sulla nostra politica fiscale”, sono le parole del vicesindaco. Che ha anche ricordato Firenze, sotto la guida Renzi, ha già abbassato l'Irpef in questi 5 anni del 30%, portandola a 0,2 punti. Ma Nardella rilancia: "Nei prossimi cinque anni la elimineremo del tutto".

Immediata la sponda alla proposta di Nardella del consigliere comunale Massimo Pieri, che accolgie con entusiasmo l'iniziativa del vicesindaco: "Appoggiamo con forza l’annuncio da parte del vicesindaco Nardella dell’azzeramento nei prossimi cinque anni dell’addizionale Irpef a Firenze, che così – dopo l’abbassamento deciso da Matteo Renzi allo 0,2 – si conferma città-faro in Italia per aiutare i lavori dipendenti ad affrontare la crisi e contribuire fattivamente alla ripresa economica nel nostro Paese". 

“Questa scelta programmatica da parte di Nardella, candidato sindaco del PD alle elezioni amministrative, per noi significa un’ulteriore conferma della scelta fatta di appoggiare Renzi prima, e il vicesindaco poi, perché a Firenze si possa imprimere una svolta vera. Svolta oggi finalmente in linea anche con le riforme che il presidente del consiglio sta portando avanti per l’Italia” ha concluso Pieri.

Immediato anche il commento di Giovanni Fittante, consigliere regionale (e capogruppo) dell'IdV: "“Serve una svolta decisa per favorire la ripresa economica e sociale del nostro Paese. Una svolta che passi anche attraverso la riduzione della pressione fiscale. In questo senso il proposito annunciato dal vicesindaco Dario Nardella di cancellare l’addizionale Irpef negli anni di mandato della prossima legislatura a Palazzo Vecchio ritengo sia il segno di una volontà di cambiamento che può davvero sortire frutti importanti". 

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