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Nardella: “Faremo tutto il necessario, la Seves non deve morire” Società

FirenzeL’aveva detto, Nardella, che il primo impegno da sindaco sarebbe stato occuparsi dei lavoratori della Seves. Così è stato. Stamattina ha incontrato i rappresentanti dell’azienda, “non tanto per mantenere fede ad un impegno elettorale, ma per dare un segnale forte e importante a tutto il mondo del lavoro”. Dall’incontro, svolto a porte chiuse con i responsabili, è emerso il proposito di rilancio dell’azienda e il blocco dei licenziamenti. “Nei prossimi giorni – ha dichiarato il sindaco – i lavoratori incontreranno la proprietà per affrontare l’accordo che porterebbe alla cassa integrazione. Il Comune, da parte sua, resta in prima linea perché la Seves non sia solo un ricordo, ma perché si rilanci questo sito produttivo, si mantenga una destinazione industriale e soprattutto si dia vigore alla produzione di un prodotto di eccellenza come il vetromattone che, a livello internazionale, rappresenta una nicchia di mercato molto apprezzata. Noi faremo tutto il necessario; siamo a disposizione – come ho già detto ai rappresentanti della proprietà, al pool di banche e al fondo che oggi hanno la proprietà dell’azienda – per fare la nostra parte a condizione che si preservi prima di tutto la vocazione produttiva industriale e che si tutelino i lavoratori”.


Sappiamo – ha proseguito Nardella – che questo non è un segmento industriale morto. Se ci sono dei buoni progetti d’investimento può ripartire, e bene. Per questo non ci fermiamo, perché non è una sfida a perdere. Da quello che ci viene detto dai lavoratore e dagli esperti, e dal fatto che si sono fatti avanti degli investitori con progetti industriali, noi capiamo che la Seves ha un futuro. Aspettiamo la firma dell’accordo e poi ci rimettiamo subito a lavoro”.

Bernardo Marasco (FILCTEM Cgil) esprime soddisfazione per i presupposti emersi dall’incontro. “La firma dell’accordo definitivo di cassa integrazione, prevista per il 4 giugno, sarebbe una grande vittoria della mobilitazione dei lavoratori e dell’apporto che le istituzioni ci hanno dato. Nell’anno di proroga che avremo a disposizione – ha proseguito – continueremo a batterci fino in fondo per salvare questa azienda e questi posti di lavoro. Dunque la mobilitazione continua, con tutte le misure -anche inconsuete – che abbiamo utilizzato finora”. Rientra tra queste anche il casting, previsto per oggi pomeriggio, con l’agenzia Klaus Davi, che selezionerà dieci volti per un video di sensibilizzazione. “Per il mese di giugno – annuncia Marasco – sono previste altre iniziative, occasioni in cui rilanceremo la tutela dei posti di lavoro di Seves e, più in generale, scongiureremo la deindustrializzazione del nostro tessuto produttivo”.

Dalla sede di Seves, il sindaco si è spostato in un’altra azienda in crisi, Esaote. Al termine dell’incontro, ripartirà per Roma, dove deve incontrare il presidente del Consiglio.

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