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Nardella e la Firenze futura: “Sulla tramvia ci giochiamo tutto” Politica

Firenze – Dario Nardella non tralascia niente, nella sua illustrazione della Firenze che verrà. “Nucleo del programma di mandato sarà un investimento economico e di energie fortissimo”. soprattutto sulla manutenzione: in arrivo 50 km di marciapiedi nuovi o ristrutturati, 80 km di strade riqualificate o riasfaltate (di cui 3 km di ripavimentazione con pietre) e 25 km di piste ciclabili (con una media di 5 all’anno).

Tramvia – Regina degli obiettivi di Nardella, più fermo che mai sulla realizzazione delle due linee ulteriori. 450 milioni di euro e 5000 posti di lavoro. “Con la tramvia ci giochiamo tutto”, torna a dire, e richiama più volte i cittadini a sacrifici che certamente metteranno in croce la viabilità, con continui aggiornamenti settimanali. Non lo dice chiaramente, il sindaco, ma il messaggio è chiaro: scordarsi l’auto e fare il massimo per sterzare gli spostamenti sui mezzi pubblici. In soccorso di quello che già si prefigura come un capovolgimento copernicano del traffico cittadino, annuncia il contentino del potenziamento del car sharing (e perfino l’introduzione di un non ben specificato bike sharing), pratiche molto lungi dall’essere abitudini. Per forza o per amore, però, chi vorrà accedere – ad esempio – al centro storico, non avrà molta scelta al passeggiare. “Se non ci sarà la collaborazione dei cittadini sarà molto molto dura – prosegue – ma se superiamo bene questi due anni, alla fine del 2016 saliremo sulla linea 2 della tramvia e alla fine del 2017 sulla linea 3”.

Aeroporto – Fermezza anche sull’aeroporto. “Mi vergogno quando imprenditori, lavoratori, cittadini, comprano un biglietto per arrivare a Firenze e per un pò di piaggia devono scendere a Bologna, Genova o Pisa. Non si può deviare un volo per un pò di vento altrimenti mi auguro che, se verrà papa Francesco al sinodo dell’anno prossimo, scelga un altro mezzo”.

Sfida autostrade – Accanto all’aeroporto c’è la sfida delle autostrade (by pass del Galluzzo, di Cascine del Riccio) e i lavori sul parcheggio scambiatore di Scandicci alla fine dell’estate. Poi la scommessa sullo sviluppo sostenibile con il progetto “Firenze elettrica”, figlia legittima dei lavori sulle infrastrutture, erede naturale dell’abbattimento del 20% della Co2. Entro il 2015 saranno 160 colonnine elettriche, entro il 2017 il sistema di parcheggi scambiatori (nel centro storico si entrerà solo con veicoli elettrici commerciali) e infine entro il 2018 si modificherà tutta la flotta taxi da motori termici a motori ibridi o elettrici. Da qui anche il piano di 23 nuovi parcheggi scambiatori in 5 anni, concepiti nel sistema integrato di mobilità.

Grandi opere – Il tema delle grandi opere riguarda anche il sottoattraversamento dell’alta velocità. “l’Italia passa da Firenze. Dobbiamo scommettere sul Progetto Grandi Eventi, unico soggetto a controllo dei contenitori dei meeting e degli eventi culturali. Ma l’Italia passa da Firenze anche per cultura, istruzione, la scuola. Il teatro Niccolini rivedrà la luce, il teatro dell’Opera sarà operativo dal 1 settembre, mentre è probabile che San Firenze ospiterà gli eventi collegati a Expo 2015.
Infine il nuovo stadio, quasi 3000 posti di lavoro per un investimento stimato intorno ai 250 milioni di euro.

Forti le critiche levate dai banchi dell’opposizione a margine dell’intervento di un’ora e mezza di Nardella. “La vera rivoluzione sarebbe la metropolitana – tuona Razzanelli – non la tramvia”. Secca anche Cristina Scaletti.
“Le linee guida del programma di mandato del sindaco Nardella sarebbero state in gran parte credibili se fossero venute da chi si pone in rottura con il passato – dichiara l’ex candidata sindaco – ma l’amministrazione Nardella é in netta continuità con la scorsa legislatura guidata da Renzi”.

 

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