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Nardella: il 2016 sarà l’anno della Grande Trasformazione Cronaca

Firenze –  Firenze archivia lo straordinario 2015 che l’ha vista protagonista della politica nazionale e internazionale, che ha ospitato Papa Francesco il quale  vi ha tenuto un discorso che rimarrà nella storia dei pontificati. Del resto tutto ciò che è avvenuto è stato degno di un anniversario, i 150 anni della sue esperienza di Capitale, che ha riproposto la città del Giglio fra quelle che contano nel mondo, che fanno tendenza, che fanno battere il cuore di tutti.  E ora? Il 2016 sarà un anno di “pazienza e determinazione” da parte dei fiorentini perché l’anno in arrivo sarà quello della “grande trasformazione”, dei grandi e invasivi lavori che arrivano a compimento.

E’ stato un Dario Nardella sereno e pacato,  quello che oggi ha fatto gli auguri ai giornalisti, un sindaco che chiede prima di tutto “fiducia”:  occorre esercitare questa virtù – ha detto in sostanza –  perché  “è indispensabile per una comunità per vincere le sfide che si trova davanti”.

L’elenco degli interventi lo si conosce da tempo, ma la differenza è ora che questi interventi vengono fatti, tutti insieme: l’aeroporto, il termovalorizzatore, l’autostrada, e così via fino ai lavori in zone più nevralgiche della città per la tranvia. “Non posso pensare a quello che accadrà quando il cantiere toccherà a via Guido Monaco”, ha detto Nardella come esempio concreto della pazienza che tutti dovremo esercitare.

Fa tuttavia parte del  carattere dei fiorentini il dimostrarsi all’altezza delle grandi sfide al momento giusto: “Una città che non sta in pantofole e dimostra sempre di essere il contrario dell’immagine sonnacchiosa che le viene attribuita”.  Guardiamo i  numeri. Firenze sta affrontando la sfida più grande da quando fu capitale: sono tre i  miliardi che balleranno in riva all’Arno, 1,5 per le grandi infrastrutture e 1,5 di risorse che possono essere investite grazie al nuovo regolamento urbanistico.  Per esempio Nardella vuole sistemare finalmente Sant’Orsola come gli ha chiesto anche l’arcivescovo Giuseppe Betori. 

A tutto ciò darà poi una mano la legge di Stabilità che sta per essere approvata e che finalmente ridà ai Comuni la possibilità di investire. Insomma il 2016 sarà “l’anno della prova dei fatti” che avrà al centro come principale evento il 50° anniversario dell’Alluvione del 1966, evento estremamente simbolico e appropriato di un periodo nel quale i fiorentini sono chiamati a imprimere un nuovo definitivo slancio alla loro città.  Non “un ricordo malinconico” dunque, ma un punto di riferimento per rimboccarsi le maniche e portare a termine la grande trasformazione.

Nardella ha concluso il tradizionale incontro con la stampa onorando un collega della Nazione, un cronista attento di grande umanità e intelligenza: da oggi la vecchia Sala Incontri di Palazzo Vecchio è intitolata a Ennio Macconi. 

 

Foto: Il Sindaco Nardella scopre la targa che intitola la vecchia sala incontri al giornalista Ennio Macconi

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